Crisi dell’auto, il 2022 alla Marelli si apre con la cassa integrazione

24 Dicembre 2021

Lo stop produttivo possibile dal 10 gennaio al 5 marzo, coinvolgerà fino a un massimo di 545 operai L’azienda: «Il personale potrà essere chiamato in base a esigenze organizzative e di sicurezza»

SULMONA. Il 2022 si aprirà con il ritorno della cassa integrazione per i lavoratori della Magneti Marelli di Sulmona. L’azienda che produce componentistica per l’automovite ha annunciato l’avvio della procedura alla luce della situazione pandemica che sta creando forti ripercussioni negative all’intero mercato dell’auto. Secondo l’azienda si stanno registrando significative riduzione di ordini legati ai principali clienti, a cominciare dallo stabilimento in Val di Sangro dove si producono furgoni.
I vertici del sito di Sulmona, che già nei mesi passati avevano lanciato degli Sos parlando delle difficoltà riscontrate, hanno spiegato ai rappresentanti sindacali di stabilimento e agli esponenti delle organizzazioni sindacali territoriali che la cassa integrazione ordinaria scatterà il 10 gennaio 2022 e andrà avanti fino al 5 marzo. Riguarderà, a rotazione, un massimo di 545 dipendenti, sugli oltre 650 attualmente presenti nel sito. In particolare gli ammortizzatori sono stati richiesti per 487 operai e 58 impiegati e quadri.
«C’è stato un incontro nel corso del quale l’azienda ha ampiamente rappresentato motivazioni, entità e modalità della sospensione dell’attività con ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria», hanno spiegato dalla Magneti Marelli, «nello stesso periodo, o in parti di esso, potrà essere chiamato al lavoro il personale necessario, in relazione alle esigenze tecniche, organizzative e di sicurezza degli impianti nonché alle esigenze produttive che si determinassero a seguito di richieste di mercato ad oggi non previste. Tale personale riceverà comunicazione individuale. A copertura del periodo di sospensione dell’attività lavorativa, in via prioritaria rispetto al trattamento ordinario di integrazione salariale, potranno essere utilizzati eventuali residui di permessi annui retribuiti in conto ore e ferie di anni precedenti all’anno 2022».
I vertici del sito della Valle Peligna hanno avuto già modo di confrontarsi con i rappresentanti territoriali di Fim-Cisl, Uilm-Uil e Uglm per spiegare lo stato delle cose. La sospensione dell’attività lavorativa, con il conseguente ricorso alla cassa integrazione ordinaria, è da legare alla significativa riduzione degli ordini dei principali clienti, anche in considerazione dell’attuale emergenza epidemiologica.
L’azienda ora auspica che la richiesta di ammortizzatori sociali presentata possa essere subito lavorata dall’Inps per avere in tempi brevi l’emanazione del provvedimento amministrativo. La Magneti Marelli, in ogni caso, si è detta già pronta ad anticipare il trattamento di integrazione salariale alle normali scadenze di paga al fine di garantire la continuità di reddito ai lavoratori coinvolti. (e.b.)
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