Crisi economica e pandemia: «Aumentano le fasce di povertà»

Il dato nel Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza approvato dalla giunta E permangono i rischi di infiltrazioni criminali attraverso imprese attratte dai fondi per la ricostruzione
L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato il piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza. E nel documento si fa un’analisi del tessuto socio-economico cittadino.
«Il progressivo avanzamento della ricostruzione», si legge, «ha favorito il ritorno di storiche attività commerciali e l’apertura di nuovi punti vendita nel centro storico della città. Tuttavia, allo stato attuale, per effetto della crisi economica, accentuata anche dall’emergenza sanitaria, che ha investito tutte le nazioni, oltre a quella fascia della popolazione già interessata da interventi di integrazione al reddito, sta causando un impoverimento anche di una parte di popolazione che in passato riusciva a far fronte alle spese di sostentamento in maniera autonoma. Ulteriore interessante dato relativo al tessuto socio-economico, è quello relativo al fatto che la città dell’Aquila detiene il record di istruzione scolastica e formazione personale più elevata. L’istruzione rappresenta, indubbiamente, una risorsa importante per gli individui e per i sistemi economici. L’integrazione dei dati censuari con quelli di fonte ministeriale (soprattutto per gli anni 2012-2017) permette di costruire un quadro dettagliato dello stock di capitale umano sul territorio, misurato attraverso la conversione dei titoli in anni di studio legali. È oltremodo importante la capacità di trattenimento e di migrazione verso il polo universitario della città, che indica non solo la propensione a studiare nell’area di residenza degli studenti ma anche della presenza di fuori sede».
Nel documento si fa cenno ai fenomeni criminali in Abruzzo e nell’area aquilana. «Nell’ultima relazione della Direzione investigativa antimafia», si sottolinea, «si legge che nel territorio regionale nell’arco temporale in trattazione non si sono verificati episodi delittuosi riconducibili alla criminalità organizzata tantomeno condotte spia che facciano ipotizzare il consolidamento di gruppi criminali organizzati stanziali. Permangono però concreti rischi di infiltrazione criminale attraverso imprese legate a sodalizi extraregionali tuttora verosimilmente attratte dai cospicui finanziamenti stanziati per la ricostruzione post sisma. In Abruzzo, stante i poteri delegati dal legislatore, il prefetto dell’Aquila ha un ruolo preminente nel sistema dei controlli e va sottolineato l’impegno della prefettura aquilana nell’ambito del contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e nelle commesse private legate alla ricostruzione post sisma 2009. A tale riguardo prosegue costante ed efficace l’attività del gruppo provinciale interforze nel controllo delle ditte che operano nei cantieri provinciali e nel cratere sismico al fine di prevenire l’infiltrazione mafiosa negli appalti per la ricostruzione degli edifici pubblici e privati».
«Proprio in relazione ai rischi di infiltrazione da parte di organizzazioni criminali extraregionali», si legge ancora, «giova ricordare che il 2 febbraio 2021 è stato stipulato con l’Anac e i presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche l’accordo per l’esercizio dei compiti di alta sorveglianza e di garanzia della correttezza e della trasparenza delle procedure connesse alla ricostruzione pubblica post-sisma che ha ulteriormente regolamentato le attività di vigilanza e di verifica preventiva sulla legittimità degli atti afferenti all’affidamento e all’esecuzione dei contratti».
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