Crisi, inizia il conto alla rovescia Solo 12 giorni per trovare l’intesa

8 Novembre 2023

Dopo ci sarà lo scioglimento del consiglio. Saltata la riunione di quel che resta della maggioranza E Pingue (Italia viva) incontra Petrella e tenta (invano) di riavvicinare la Nannarone a Di Piero

SULMONA. Avrebbero dovuto incontrarsi ieri sera mala riunione è stata rinviata a data da destinarsi. Nessuna novità da discutere e nessun passo avanti è stato fatto rispetto a una settimana fa, quando il sindaco ha rassegnato le dimissioni alla fine del consiglio comunale, prendendo atto di non avere più i numeri per governare. Anche perché dalla maggioranza sono in attesa che il civico Gianluca Petrella formalizzi ufficialmente il suo sostegno protocollando l’adesione alla coalizione del sindaco Gianfranco Di Piero. Per cercare di convincerlo è arrivato da Milano l’ex consigliere comunale Fabio Pingue, portavoce ed esponente di Italia Viva, gruppo politico al quale ha già aderito Petrella nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quello delle dimissioni del sindaco. Ma oltre a parlare con Petrella e con il sindaco con il quale si è consultato giornalmente durante il periodo delle consultazioni, Pingue ha incontrato anche Teresa Nannarone. Il tutto per cercare di farla tornare sui suoi passi e rientrare nella maggioranza insieme a Petrella, consentendo a Di Piero di avere nuovamente i numeri necessari, mancati all’ultimo consiglio, per poter governare. Da quando è passata all’opposizione Nannarone non ha mai partecipato a una riunione né ha firmato i numerosi comunicati partoriti dalla minoranza nell’ultimo periodo. «Io mi sono candidata nella coalizione che ha vinto le elezioni», spiega l’ex presidente del Partito democratico. «Essermene andata perché non condivido il tradimento di un progetto non vuol dire che io sposo acriticamente tutto quello che fa l’opposizione. Io sono una donna di sinistra e non c’entro nulla con gli esponenti della destra che siedono in minoranza. Non firmo i comunicati perché sono parziali e non affrontano tutti gli argomenti importanti che abbiamo sul tavolo, primo tra tutti l’appalto delle mense scolastiche. Argomento che anche la maggioranza evita di affrontare».
Per quanto riguarda l’incontro con Fabio Pingue, Nannarone tiene a precisare che si è trattato di un incontro casuale: «Ci siamo visti in banca e siccome mancava tempo al nostro turno abbiamo deciso di prenderci un caffè al bar. Qualcuno ci ha visti e ha subito pensato a trattative per un mio rientro in maggioranza», sottolinea Nannarone. «La mia posizione è chiara e il sindaco la conosce benissimo. Sono altri che devono ancora far conoscere la loro». Esplicito il riferimento al Partito democratico che insiste nel disattendere la richiesta dei tre nomi da recapitare al sindaco per l’eventuale nuovo esecutivo. Il Pd è fermo sempre sul nome di Franco Casciani, che continua ad essere l’ostacolo più arduo da superare per riprendere le trattative in maggioranza e dare quel segnale al sindaco che al momento non è arrivato.
Intanto Gaetano Pagone, storico esponente del centrodestra, in una lettera aperta «esorta il primo cittadino, a scegliere la via del coraggio e a ritirare le dimissioni proponendo una sua giunta, composta da altri cittadini qualificati di cui la città è ricca. In questo potrebbe riuscito, con tutta probabilità, a superare la situazione che si è venuta a creare. Così facendo potrebbe proseguire l’azione amministrativa ponendo al primo posto l’esclusivo interesse generale della città».
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