Crisi LFoundry, nuovo appello

23 Febbraio 2019

La Fiom a De Angelis: «Azione comune a tutela dei lavoratori»

AVEZZANO. La Fiom-Cgil s’appella al sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis: «Occorre un’azione comune per tutelare i lavoratori e il sito di LFoundry». C’è preoccupazione nelle stanze del sindacato per la situazione che si è venuta creare nell’azienda più grande della provincia dell’Aquila dove, dal primo dicembre scorso, 1.400 dipendenti sono in contratto di solidarietà. Le parti sociali si aspettano un chiarimento sul futuro del sito e sui possibili acquirenti delle quote della società cinese Smic che da tempo ha annunciato di non essere più interessata agli investimenti nella Marsica. «Lo stabilimento perde ben oltre 1 milione di euro al mese», hanno spiegato dalla segreteria provinciale di Fiom-Cgil guidata da Elvira De Sanctis, «si produce in perdita, da tempo non c’è la possibilità di programmare la produzione per un periodo che vada oltre i tre mesi, mai prima d’ora si erano rese necessarie fermate tecniche, mentre nel solo mese di febbraio ne sono state programmate ben due, la sostituzione del Mes, il software di produzione, è al palo e i lavoratori stanno subendo sulla propria pelle gli effetti economici di un contratto di solidarietà miope, a partire dal taglio dalle maggiorazioni». La Fiom-Cgil, che non ha firmato l’accordo con l’azienda per il contratto di solidarietà, continua a ritenere che «quando la situazione è complessa c’è poco da sperare nei salvatori della Patria. Piuttosto, occorre mettere insieme tutte le forze e, con un progetto industriale serio, costruire insieme percorsi che offrano ai lavoratori le dovute garanzie». Proprio per questo la Fiom provinciale si è fatta promotrice di «un’azione di coinvolgimento dell’intero territorio, a partire dal sindaco di Avezzano, De Angelis, al quale è stata inviata una richiesta di incontro urgente».
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