Crisi nella giunta, l’Idv sollecita il consiglio comunale

15 Settembre 2020

Centrodestra in attesa delle decisioni del sindaco Biondi Il consigliere De Santis: «Serve un confronto in aula» 

L’AQUILA. Ai messaggi distensivi della Lega (che ha cancellato la parola vergogna espressa dal proprio capogruppo comunale, e riferita all’amministrazione Biondi, prima con un intervento del deputato Luigi D’Eramo e poi del commissario comunale Giorgio Fioravanti), il sindaco, per ora, sceglie di non replicare.
Intanto, l’opposizione non molla e prosegue nella battaglia dialettica sulla situazione che si sta vivendo nella giunta comunale.
«Dopo due mesi di crisi politica», scrive Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme-Idv, «fatta di parolacce e di ritiro delle deleghe agli assessori della Lega, e dopo la dichiarazione di nuovo e perenne amore verso il sindaco, Pierluigi Biondi, da parte del leader del Carroccio, Luigi D’Eramo, siamo tutti felici e contenti che stia per finire questa telenovela estiva che ha riguardato il Palazzo, ma non i cittadini. Il tentativo di rilanciare il pallone delle accuse sul fronte opposto del centrosinistra, senza fare un po’ di autocritica, è una tecnica vecchia e sbagliata. Io non ho mai creduto a una crisi vera», aggiunge De Santis, «ma solo a un regolamento di conti nel centrodestra che prescinde dai problemi della città e dal confronto su proposte concrete. Ma ora, al di là delle diatribe in politichese, è ora che questa vicenda politica con i due mesi di governo senza la Lega, approdi in consiglio comunale, la sede istituzionale a cui compete il confronto politico sull’accaduto e, soprattutto, sull’attività futura fino alla conclusione della consiliatura».
«Infatti», prosegue il consigliere d’opposizione, «in quella sede ogni forza politica dovrà spiegare alla città il proprio comportamento e le attività svolte, oltre che sostanziare con punti programmatici condivisi il ritrovato amore tra Lega e Fratelli d’Italia. Molto più facile sarà per i gruppi di minoranza sciorinare il lungo elenco delle cose non fatte, dal Piano regolatore alla Ricostruzione pubblica, dalla gestione del Progetto Case alla bonifica di San Giuliano, dall’impianto sportivo di Santa Barbara alla sede unica».
«Chiedo, pertanto, al presidente, Roberto Tinari», conclude De Santis, «la convocazione dell’assise comunale per consentire che il confronto politico, e anche le polemiche, passino in consiglio comunale e per permettere ai cittadini di sapere il pensiero compiuto di chi li amministra».