Crisi Tvuno, in campo le senatrici Blundo e Pezzopane

2 Luglio 2014

L’AQUILA. «Salvare Tvuno si può. Con l’impegno e la disponibilità e di tutti gli attori in campo». Lo afferma la senatrice Stefania Pezzopane, che ha partecipato al tavolo sindacale convocato dall’Ugl...

L’AQUILA. «Salvare Tvuno si può. Con l’impegno e la disponibilità e di tutti gli attori in campo». Lo afferma la senatrice Stefania Pezzopane, che ha partecipato al tavolo sindacale convocato dall’Ugl. «Un’occasione importante per cercare di trovare un punto d’accordo tra le parti. L’editore», ha commentato la senatrice, «ha palesato le sue difficoltà, dovute a una serie di crediti con imprese aquilane, partiti ed esponenti politici. Se i debitori saldassero subito almeno in parte gli impegni assunti e finora non rispettati, l’azienda potrebbe almeno liquidare gli stipendi dello staff giornalistico e tecnico, che ha lavorato per 18 mesi senza essere pagato. Ricevere lo stipendio è un diritto. Se i debitori pagassero, se si attivassero contratti pubblicitari e se le istituzioni locali attivassero subito iniziative di comunicazione istituzionale per i media locali, Tvuno sarebbe salvata. La soluzione è possibile con l’aiuto e la responsabilità di tutti e mi auguro si possa giungere presto a una soluzione per non perdere una voce importante. A Tvuno c’è sempre stato spazio per tutti e perderla è un danno non solo per chi lavora lì, ma anche per l’intera comunità. La vicenda è la punta di un iceberg, che cela il difficile stato di salute di tante testate locali, che hanno bisogno di maggiore attenzione e sostegno da parte delle istituzioni e delle realtà imprenditoriali, per poter continuare a sopravvivere e dar voce ai territori. Spesso le istituzioni locali non sono state attente o hanno peccato di strabismo. Penso alle tante campagne di comunicazione istituzionale della Regione, che hanno ignorato, radio e on-line locali, privilegiando testate di altri territori».

Presente all’incontro anche la senatrice grillina Enza Blundo. «Ho proposto l’idea di costituire un’associazione onlus, avulsa dalle problematiche debitizie e creditizie, per consentire una gestione indipendente della strumentazione per gli operatori e destinare in tal modo i giusti compensi al loro lavoro. Ho riconosciuto come gli altri il valore di una storica emittente che svolge un servizio pubblico di informazione nel pieno rispetto del codice deontologico e ho condiviso l’appello alle istituzioni e alla cittadinanza per servirsi dell’emittente e soprattutto ad ottemperare tempestivamente il dovuto per servizi già goduti. Auspico che al prossimo incontro siano presenti anche autorità locali e non si debba assistere nuovamente all’ennesima defezione del sindaco Cialente».