Cunicoli di Claudio, operazione restauro

30 Aprile 2019

Giovedì consegna dei lavori: riqualificazione da 250mila euro finanziata dalla Camera di commercio

AVEZZANO. Apre il cantiere per il restauro e la sistemazione dell’area archeologica dei Cunicoli di Claudio, dove il Consorzio di bonifica ha fermato ufficialmente le visite guidate per il tempo dei lavori (tre mesi). L’intervento di riqualificazione e valorizzazione è stato finanziato dalla Camera di commercio dell’Aquila (250mila euro) con stazione appaltante il segretariato regionale per l’Abruzzo del Ministero per i beni e le attività culturali. Intervento che muoverà i primi passi dopodomani, quando l’impresa prenderà l’area in possesso. L’operazione destinata a imprimere una spinta forte per la valorizzazione di quell’importante sito di epoca romana e, di conseguenza, dell’appeal turistico di Avezzano e della Marsica, parte senza tanti clamori.
«Il 2 maggio», recita la nota del segretario regionale ad interim, Stefano D’Amico, inviata al sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, al presidente del Consorzio di bonifica, Gino Di Berardino, e il presidente della Camera di commercio, Lorenzo Santilli, «il direttore dei lavori, l’architetto Roberto Orsatti, affiderà l’area archeologica dei Cunicoli di Claudio all’impresa LD, aggiudicataria dell'intervento di restauro e sistemazione dell’area».
Il contratto siglato concede all’azienda 90 giorni di tempo, naturali e consecutivi, per effettuare il lavoro nel parco archeologico alle porte della città, testimonianza dell’opera di prosciugamento del Fucino avviata dai romani e ripresa con successo dal principe Torlonia. Qui, dopo il primo intervento in ambito silvi-colturale messo in cantiere dalla Soprintendenza, che ha riportato alla luce pozzi, discenderie e altri reperti prima coperti dalla vegetazione della pineta, prenderà forma un percorso archeologico misto per ampliare il campo delle visite guidate nelle viscere della terra e sulla zona esterna. Operazione destinata a rendere l’area archeologica, che negli ultimi anni ha fatto registrate un trend in crescita sul versante del turismo nazionale e internazionale, ancor più appetibile: sempre che le istituzioni locali e regionali mettano lo sviluppo turistico nell’agenda della Marsica che custodisce tesori archeologici, culturali e ambientali, come Alba Fucens, Angizia, Antinum, la riserva di Zompo lo Schioppo, città d’arte come Tagliacozzo, in grado di dare una spinta alla crescita. (m.s.)
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