Cunicoli di Claudio, raddoppio e nuovo look

Gli interventi in corso consentiranno l’accesso anche ai disabili. Riapertura prevista a fine luglio
AVEZZANO. Cunicoli di Claudio accessibili anche ai portatori di handicap. L’operazione di restyling di quel pezzo di storia alla periferia della città, utilizzata per la bonifica del lago Fucino, aprirà le porte alle persone con disabilità motoria. Il primo tratto del Cunicolo del Ferraro, dove il percorso visitabile sarà raddoppiato (da 120 a 240 metri), infatti, verrà attrezzato per consentire le visite sotterranee anche a chi ha serie difficoltà di movimento. L’intervento di riqualificazione e valorizzazione dell’area archeologica dei Cunicoli di Claudio, finanziato dalla Camera di Commercio dell’Aquila (250mila euro), sotto le insegne del segretariato regionale per l’Abruzzo del ministero per i Beni e le attività culturali, amplierà il fronte delle visite anche al Cunicolo Maggiore.
L’imbocco della galleria sotterranea, finora riservato agli addetti ai lavori, dopo la messa in sicurezza e l’operazione di bonifica, sarà infatti aperto nel primo tratto.
Lavori in evoluzione, dunque, nel sito archeologico: qui, oltre alle operazioni di allungamento del percorso sotto le viscere della terra – progettato da Emanuela Ceccaroni (Soprintendenza) per la parte archeologica e dall’architetto Roberto Orsatti per la parte tecnica – sono in agenda gli interventi per la messa in sicurezza dei pozzi e delle discenderie e la sistemazione dell’intera area dove troverà spazio anche un piccolo parco giochi per i bambini.
La tabella di marcia indica la realizzazione nell’arco di tre mesi dei lavori partiti all’inizio di maggio. Per fine luglio, quindi, il parco archeologico dei Cunicoli di Claudio dovrebbe riaprire le porte alle visite guidate sul versante avezzanese.
Nuovo look in arrivo anche sul lato dell’uscita dei Cunicoli nel comune di Capistrello dove, grazie a un secondo finanziamento (250mila euro) del ministero per i Beni culturali, la Soprintendenza archeologica ha dato il via libera a un progetto per la messa in sicurezza e il consolidamento del tratto finale. Il gioiello dell’imperatore Claudio, che cambiò la storia del popolo dei Marsi, si appresta a cambiare volto, pronto a diventare la punta di diamante del settore turistico marsicano.
Ed è qui che si misurerà la capacità del territorio – a cominciare da Avezzano, dove però in bilancio alla voce turismo non c’è un euro – di promuovere un percorso mirato a fare sistema. (m.s.)
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