Cure estetiche per aiutare le pazienti oncologiche

L’AQUILA. Può la cura della bellezza essere di sostegno nel difficile percorso di una paziente oncologica? La risposta è sì. In America da 20 anni gli oncologi lavorano a stretto contatto con i...
L’AQUILA. Può la cura della bellezza essere di sostegno nel difficile percorso di una paziente oncologica? La risposta è sì. In America da 20 anni gli oncologi lavorano a stretto contatto con i medici estetici; da 10 nel nord Italia. All’Aquila, una delle due sedi abruzzesi del Centro di Senologia, siamo all’anno zero, grazie a “Viva”, progetto ideato da due dottoresse aquilane, l’oncologa Tina Sidoni e l’anestesista e medico estetico Maria Rosaria Autore.
Scopo di Viva è somministrare alle pazienti oncologiche trattamenti gratuiti, quali, ad esempio, la dermopigmentazione con ricostruzione del capezzolo e dell’areola; la dermopigmentazione delle sopracciglia; la prevenzione ed il trattamento della caduta dei capelli; il trattamento delle cicatrici e tutti quei trattamenti rivolti alla cura della pelle o del corpo, stremati dai cicli chemioterapici.
«Ricorrere alla medicina estetica in un momento tanto delicato», ha dichiarato in conferenza stampa Autore, «può rappresentare una soluzione per migliorare il benessere psicologico, frequentemente messo a dura prova dai cambiamenti fisici causati dalle cure farmacologiche. Sentirsi normali guardandosi allo specchio senza identificarsi con il cancro è già di per sé una terapia; è infatti dimostrato che l’ottimismo ed il positivismo sono elementi importantissimi nell’affrontare la malattia». «All’Aquila diagnostichiamo 250 casi all’anno di carcinoma mammario», ha aggiunto Sidoni, «e la maggior parte delle volte, quando affrontiamo il discorso della chemioterapia, le pazienti si informano prima sulla caduta dei capelli e poi sugli altri effetti collaterali legati ai farmaci antitumorali». A fianco a “Viva”, anche il parrucchiere aquilano Alessandro Conversi con lo spettacolo “Instachaos” che si terrà alle 18 di domenica 20 gennaio, al Ridotto del teatro il cui ricavato andrà in a parte a sostegno del progetto.
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