Curva killer, tragedia senza colpevoli

8 Novembre 2018

Assolti sindaco, vigile urbano e una dipendente comunale per la morte di un giovane in un incidente stradale

L’AQUILA. Non ci sono colpevoli per la morte del giovane Willy Patrizi, avvenuta il 2 gennaio 2017, in un incidente stradale nei pressi di Collepietro. Il gup del tribunale, Guendalina Buccella, ha assolto con formula piena, tramite rito abbreviato, il sindaco di Collepietro Massimo Tomassetti, Maria Rosaria Greco, responsabile dell’Ufficio tecnico, e Plinio Aloisio, capo dei vigili urbani. A loro era contestato l’omicidio colposo sotto il profilo omissivo per l’asserita mancanza di un parapetto lungo la strada dove si è consumata la tragedia e di un segnale di pericolo vicino alla curva.
Willy Patrizi stava percorrendo, alla guida di una Daewoo Matiz con a bordo una conoscente, via La Fonte, strada interpoderale insidiosa, con direzione di marcia in uscita dal centro abitato del paese. All’improvviso l’automobilista, all’altezza del bivio con la strada provinciale 42, e in corrispondenza di una secca curva a sinistra, in un tratto in discesa con forte pendenza, perse il controllo dell’auto, complice il ghiaccio presente sulla carreggiata, come ha riferito la sopravvissuta. Gli imputati sono stati assolti per diverse ragioni: prima di tutto non ci sono leggi che impongono il posizionamento di un parapetto in quella strada per la quale, tra l’altro, non ci sono mai state segnalazioni di pericolosità. La macchina, inoltre, viaggiava a 78 km orari che, secondo un avvocato della difesa, «equivale, trattandosi di una strada interpoderale, a percorrere un’autostrada a 400 chilometri orari», inoltre la macchina stava marciando a motore spento. Patrizi, del resto, conosceva bene quella strada anche per motivi di lavoro. Inoltre commise l’errore di lanciarsi dall’auto in corsa.
Anche il pm, Roberta D’Avolio, ha chiesto di scagionare gli imputati difesi dagli avvocati Maria Teresa Di Rocco, Massimo Costantini, Roberto Madama, Uberto Di Pillo.
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