Customer, Natale nero per 180 lavoratori

11 Dicembre 2019

Call center occupato da dipendenti e sindacati: l’azienda non paga stipendi e tredicesime. Pezzopane: caso in parlamento

L’AQUILA. Rischia di essere molto amaro il Natale dei 180 lavoratori del call center C2C (Customer 2 Care) dell’Aquila. L’amministratore unico dell’azienda, che gestisce in subappalto, per conto della CcSud di Battipaglia, la commessa di Wind/H3G, ha comunicato ai dipendenti che non avrebbero ricevuto né lo stipendio di novembre, né la tredicesima, adducendo, come motivazione ufficiale la «mancanza di liquidità».
Per questo ieri mattina, sindacati (Cgil e Uil) e lavoratori, al termine di un’assemblea straordinaria, hanno deciso di occupare la sede del call center, che si trova in via dell’Arcivescovado, vicino a piazza Duomo. «Abbiamo chiesto al committente un incontro urgente», spiega Piero Francazio (Uil), «e il pagamento immediato degli stipendi. Ci aspettiamo una risposta in tempi brevi. Se così non fosse, ci riserviamo di prendere qualunque iniziativa a tutela e per il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori».
«L’azienda ci dice di non avere soldi, ma noi più di tanto non sappiamo», afferma Marilena Scimia (Cgil). «In questo call center lavorano tantissime coppie, ci sono intere famiglie che non prenderanno né stipendio, né tredicesima, con i bambini a casa che aspettano Babbo Natale e bollette da pagare».
«Chi lavora ha il diritto non negoziabile di ricevere la retribuzione per l’attività svolta. Quanto sta avvenendo è inaccettabile», commenta la deputata Pd Stefania Pezzopane. «La comunicazione dell’azienda va respinta al mittente. Ma come possono scrivere che non hanno liquidità? Dove sta Wind/H3g che ha dato la commessa? Quali garanzie ha avuto? Presenterò immediatamente un’interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, per chiedere l’intervento urgente del governo e appena rientrerò all’Aquila incontrerò i lavoratori. Che fine ha fatto in Regione il tavolo permanente sui call center? Queste situazioni vanno continuamente monitorate. Sono purtroppo lontani i tempi in cui la Regione aveva un permanente confronto con aziende e sindacati».
«Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori», dichiara Venanzio Cretarola, segretario della Cisal, «ma già un anno fa lanciammo un allarme a seguito della perdita del lavoro, all’interno di C2C, di 29 lavoratori interinali, per i quali chiedemmo la continuità occupazionale come previsto dalla legge sulla clausola sociale che si applica anche ai somministrati». La C2C gestisce la commessa Wind/H3G in subappalto per conto della CcSud da gennaio di quest’anno. Fino al 31 dicembre 2018, l’appalto era gestito dalla Credit2cash di Roma. Prima della scadenza, quest’ultima, Wind/H3g e CcSud concordarono la cessione del 51% delle quote di C2C alla subentrante CcSud, che ebbe l’affidamento diretto da Wind.
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