D’Alterio vigilerà sulla salute dei cavalli

23 Luglio 2019

Giostra, il direttore dello Zooprofilattico per l’Abruzzo e Molise a capo della Commissione veterinaria

SULMONA. Sarà Nicola D’Alterio, medico veterinario con grande esperienza e direttore generale dell’Istituto zooprofilattico per l’Abruzzo e Molise, a presiedere da quest’anno la Commissione veterinaria della Giostra cavalleresca. Visite che inizieranno domani e che vedranno al controllo tutti i cavalli che saranno impegnati nelle sfide della Giostra. Fino all’anno scorso il presidente della stessa Commissione veterinaria è stato il dottor Rodolfo Gialletti di Perugia, nominato presidente della commissione veterinaria del Palio di Siena. «Esprimiamo un caloroso ringraziamento al dottor Gialletti per il suo impegno e la sua autorevole competenza dimostrati nel proprio compito assolto, da oltre dieci anni, a servizio della Giostra cavalleresca», sottolineano il presidente Maurizio Antonini e tutti i dirigenti dell’associazione. «Adesso a curare il delicato settore veterinario sarà un altrettanto qualificato e autorevole professionista, come D’Alterio. La tutela della salute dei cavalli protagonisti delle sfide di piazza Maggiore è sempre stata una priorità assoluta. Nel recente passato per questo nostro rigore, in diverse occasioni, in campo nazionale siamo stati portati ad esempio», precisa il presidente della Giostra cavalleresca, «sia nel convegno di Verona, in occasione della fiera nazionale dei cavalli, sia in quello di Perugia. Siamo stati orgogliosi di aver rispettato le regole imposte dalla normativa vigente sull’utilizzo degli equini al di fuori dei circuiti ufficialmente riconosciuti». Per celebrare i suoi venticinque anni e garantire il benessere dei cavalli la Giostra ha approvato una serie di accorgimenti: è stato aumentato il numero di visite ai cavalli e ai cavalieri, nessuna sbarra sarà posta alla partenza ma solo due palafrenieri in campo per garantire la sicurezza dell’animale, sono stati messi al bando aiuti artificiali di ogni genere, come speroni e frustini. Per la prima volta saranno portate in campo alcune dimostrazioni di ippoterapia, la tecnica “medica” dalle antiche origini che consente alle persone di migliorare il proprio stato di salute proprio grazie all’estrema sensibilità e intelligenza dei cavalli. Una disciplina che nel tempo ha assunto un ruolo fondamentale riuscendo ad inserirsi perfettamente nell’ambito della “Pet therapy».
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