D’Eramo: la Lega è al fianco di Biondi

Il coordinatore regionale del Carroccio lancia il segnale politico atteso dal sindaco: «Con Fratelli d’Italia asse granitico»
L’AQUILA . «Granitico». Il coordinatore regionale e deputato della Lega Luigi D’Eramo definisce così il patto politico tra il Carroccio è Fratelli d’Italia, il partito del sindaco Pierluigi Biondi. È l’aggettivo che, almeno a livello di dichiarazione d’intenti, imprime la svolta alla crisi in Comune aperta due mesi fa con il ritiro delle deleghe ai tre assessori leghisti Daniele Ferella, Fabrizio Taranta e Fabrizia Aquilio, da parte del primo cittadino. D’Eramo, nella sua presa di posizione, che segue l’ipotesi di sfiducia a Biondi prospettata dal centrosinistra, lancia insomma quel segnale politico atteso dal sindaco per ricucire lo strappo con il principale alleato nella maggioranza comunale. Per il coordinatore regionale del Carroccio non ci sono dubbi. «La Lega sostiene e sosterrà Biondi con la convinzione e la determinazione del primo giorno», scandisce, «lasciamo le offese, le illazioni e le congetture prive di fondamento al Pd e al centrosinistra».
Pieno appoggio al sindaco, per chiarire che un eventuale tentativo di defenestrazione del primo cittadino non troverebbe alcuna sponda sul fronte leghista, e bordate allo schieramento opposto accusato di adottare «un metodo ormai acclarato che negli anni ha provocato e sta provocando problemi enormi alla città, come ne è ultimo esempio la questione migranti». Il deputato prende la palla al balzo per tornare alla carica sulle recenti polemiche che hanno caratterizzato l’accoglienza di profughi in alcuni centri dell’Aquilano. «La questione migranti è la cartina tornasole del Pd», insiste D’Eramo, «partito di governo a livello nazionale, responsabile di aver avallato lo scellerato arrivo di migranti sul territorio senza controlli adeguati: una situazione che sta producendo un rischio gravissimo sul fronte dell’ordine pubblico e su quello dell’emergenza sanitaria coronavirus». Per D’Eramo, in sostanza, «le esternazioni del centrosinistra farebbero sorridere se non fosse per il fatto che, nel corso degli anni, hanno rappresentato la cifra di un modo di intendere la politica e l’attività amministrativa che ha provocato un disastro dietro l’altro».
Resta fermo il punto politico. «Ribadiamo senza giri di parole che l’asse tra Lega e Fratelli d’Italia è granitico e imprescindibile», sottolinea il parlamentare, «un’alleanza che ha prodotto già ottimi risultati a tutti i livelli, dalla Regione in giù, e continuerà a farlo nell’immediato futuro». La conseguenza in Comune non può essere che una. «Il confronto interno alla coalizione, che procede in maniera serena e costruttiva, rappresenta la forza stessa dell’alleanza», tiene a precisare D’Eramo, «e porterà molto presto a risolvere senza alcun problema le questioni sul tavolo: a partire da quella, strumentalizzata ad arte, della sospensione delle deleghe ai nostri assessori». L’ultima stoccata del coordinatore regionale della Lega è ancora riservata agli avversari. «Offendono le nostre comunità, come quella di Poggio Picenze, che si appresta al voto», osserva riferendosi alla battuta polemica del consigliere Pd Stefano Albano, secondo cui la Lega si starebbe interessando più alle elezioni nel piccolo comune, piuttosto che ai problemi del capoluogo. Un’affermazione, secondo D’Eramo, che svilisce il ruolo del territorio. «A Poggio Picenze, come in tutte le altre realtà, la Lega ci mette la faccia con uomini e progetti chiari e credibili», conclude il deputato, «mentre il Pd e il centrosinistra continuano nelle loro operazioni sottotraccia piazzando alla rinfusa yes man e referenti solo ad uso e consumo delle elezioni, ovvero pedine senza alcuna progettualità politica che offendono paesi, borghi e comunità».
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