Da provvisorie a definitive Ecco le casette della discordia

Nel villaggio dei pompieri c’è chi ha preso anche la residenza e chi ha fatto lavori Nessuno vuole lasciare le abitazioni. «Abbiamo fatto la domanda, siamo in regola»
L’AQUILA. Nulla è più definitivo del provvisorio.
Sembra di leggere questa scritta varcando il cancello di ferro del villaggio Scarcella, che si affaccia su viale Panella, tra il cimitero e il comando dei vigili del fuoco. Il pugno di case realizzate ai tempi dell’emergenza, e poi stabilizzate fino a far prendere la residenza ad alcuni degli assegnatari, è quasi sold out. L’ultima volta che hanno tentato di assegnarne due, rimaste libere anche se da infrastrutturare, si è sollevato un polverone e non se n’è fatto più niente.
Poca gente in giro tra i vialetti. Ma chi sono i residenti del minuscolo villaggio di moduli monofamiliari? Alcuni sono vigili del fuoco e altri sono loro familiari. Quasi tutti i residenti sono qui da ben otto anni. E se si prova a chiedere come mai, in tutto questo tempo, non si sia trovata una soluzione abitativa alternativa, la risposta è quasi sempre la stessa: «Noi siamo stati assegnati qui dopo aver fatto una regolare domanda al comando, dopodiché ci sono state consegnate le chiavi». Come dire: «Se c’è qualcuno con cui prendersela, quelli non siamo certamente noi».
Nessuno, specialmente in questa fase, ha voglia di esporsi più di tanto. Soprattutto dopo i veleni circolati attorno al villaggio della discordia. Nell’emergenza del 2012, e nelle successive, chi ha chiesto di poter usufruire di un alloggio ha trovato le porte chiuse. E questo ha accresciuto i malumori. Attorno alle casette ci sono auto parcheggiate, motociclette, roulotte e biciclette. E i fiori sui balconi. A ricordare la provvisorietà ci sono ancora due grandi tendoni che furono usati dai vigili del fuoco subito dopo il terremoto. A fare scalpore è la vicenda di due Map confinanti che sono stati “uniti” raddoppiando la volumetria.
Qui non ne parla praticamente nessuno, ma anche questo caso è ora all’esame degli investigatori. (e.n.-r.p.)
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