Da Telespazio per la Via Lattea: messaggi in bottiglia agli alieni

16 Aprile 2024

Presentato in Senato il progetto della società del gruppo Leonardo e dell’operatore europeo M3Sat Tramite un sito accessibile a tutti, chiunque potrà acquistare un lancio nello spazio di testi, foto o video

ORTUCCHIO. Messaggi dalla Terra allo spazio alla ricerca degli alieni. La comunicazione interstellare diventa accessibile a tutti grazie al progetto “Star bottle - A message to deep space” (letteralmente “Bottiglia stellare: un messaggio allo spazio profondo”) che ha l'obiettivo di mettere in contatto gli uomini con forme di vita extraterrestre. Da Telespazio, nel cuore del Fucino, sarà possibile, già a partire da agosto prossimo, inviare testi, foto, audio e video con destinazione Via Lattea nella speranza che possano essere ricevuti da qualche altra forma di vita esistente nello spazio. I fondi raccolti serviranno per finanziare delle borse di studio di ricerca.
IL PROGETTO
Il primo tentativo di recapitare dei messaggi nello spazio ci fu fatto precisamente cinquant’anni fa. Il 16 novembre 1974, infatti, dal radiotelescopio di Arecibo a Porto Rico fu inviato un segnale radio ideato dall’astrofisico Frank Drake verso l’Ammasso globulare di Ercole a circa 25.000 anni luce dalla terra. È stato stimato però che il messaggio per arrivare a destinazione avrebbe impiegato 24.950 anni, quindi ci vorrà ancora parecchio prima che venga ricevuto. La nuova iniziativa, nata grazie alla partnership tra l’operatore europeo di telecomunicazioni M3Sat e Telespazio, società del gruppo Leonardo, e sostenuta dalla Simest, sfrutterà invece delle tecnologie all'avanguardia e punterà a migliorarsi nel tempo. È già stato assicurato che potrà accedere ai finanziamenti in quanto marchio mondiale del Made in Italy e avrà anche una finalità sociale. Il centro spaziale del Fucino, che oggi nei suoi 370.000 metri quadrati di superficie conta 170 antenne, avrà un ruolo strategico perché proprio da lì partiranno i messaggi. Dopo la conferma, arrivata poco più di un mese fa, che il sito di Ortucchio sarà la base del centro di controllo della nuova costellazione di satelliti europea Iris2, che migliorerà la connessione non solo in Europa ma anche in Africa, è arrivato l'annuncio di questo nuovo progetto reso possibile proprio grazie alle tecnologie di ultima generazione di Telespazio.
LA PRESENTAZIONE
Ieri mattina Star Bottle è stato presentato nell’aula Caduti di Nassirya, su iniziativa del vice presidente del Senato, Gian Marco Centinaio, dal giornalista Luca Telese, Luca Perri, astrofisico e divulgatore, Walter Riva, direttore di Cosmo 2050, Domenico Zambarelli, editore e responsabile di Star Bottle e Michele Magnifichi, responsabile di M3Sat. L'idea è stata quella di creare un progetto di comunicazione spaziale accessibile a tutti perché permetterà a chiunque di inviare messaggi multimediali nello spazio. Non solo gli scienziati, i ricercatori o gli addetti ai lavori potranno quindi far recapitare direttamente sulla Via Lattea testi, immagini, audio e video per raccontare a chi li riceverà informazioni utili sulla Terra. In questo modo si cercherà di avvicinare l'uomo allo spazio e accorciare le distanze con lo spazio.
COME FUNZIONERÀ
Inviare messaggi in orbita non sarà gratuito e sicuramente non si potranno lanciare in delle romantiche bottiglie con la speranza che qualche alieno possa raccoglierli e leggere il foglio all'interno, proprio come nei vecchi film. Saranno infatti inviati testi, audio o video con un impulso radio verso 9 miliardi di pianeti che potrebbero ospitare la vita. Star Bottle non sarà gratuito. Saranno stabilite quattro diverse fasce di prezzo a partire dalla base che costerà 14.5 euro e permetterà di recapitare solo messaggi di testo, fino a 29 euro necessari per lanciare nello spazio un video. Per evitare che possano arrivare in orbita testi violenti o negativi si sta studiando un codice etico che dovrà essere rispettato dai futuri mittenti. Grazie al supporto di Telespazio far partire le missive non sarà difficile. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha assegnato al progetto una specifica frequenza, la 2115 Mhz, sulla quale avverrà la trasmissione dei segnali verso lo spazio. Il piccolo dispositivo, che avrà al suo interno un'unità di memoria in grado di archiviare i messaggi multimediali, verrà lanciato nello spazio a bordo di un satellite e, quando raggiungerà la sua orbita, potrà inviare i messaggi contenuti nella sua memoria verso le stelle.
IL PRIMO MESSAGGIO
Il primo invio è previsto per il 10 agosto, da sempre la notte delle stelle cadenti. Proprio durante l'evento “Star night” ci sarà la trasmissione del messaggio: «Dall’Italia e dal pianeta Terra un messaggio di pace». Un giorno simbolico, quello di San Lorenzo, e un testo altrettanto simbolico con il quale si auspica la pace in tutto il mondo. M3Sat e Telespazio fino al 2025 hanno già messo in programma altri quattro lanci che avverranno con modalità da stabilire. Per il secondo lancio è stata già fissata la data del 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno.
I FONDI
Il progetto che mira a mettere in contatto gli umani con gli alieni e la Terra con lo spazio ha anche una finalità sociale. Gli introiti raccolti dall'invio dei messaggi saranno destinati a sostenere delle borse studio per giovani universitari che affronteranno e studieranno il problema di individuare le forme migliori per la comunicazione spaziale. L'intento di Star Bottle è quello di aprire non solo ai ragazzi italiani, ma a quelli di tutto il mondo per fare in modo che la ricerca possa essere più ampia possibile.
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