«Da Vinci in gran parte inagibile» La Provincia in cerca di altre sedi

Corsa contro il tempo per trasferire il De Nino Morandi nell’ex convento di Sant’Antonio a Sulmona Tramezzi all’Iti di Pratola per far posto alle aule, ma non ci sono spazi per il laboratorio di Meccanica
PRATOLA PELIGNA. Buona parte dell’Istituto tecnico Leonardo da Vinci di Pratola Peligna è inagibile. I primi dati dei sondaggi fatti eseguire dalla Provincia per verificare la staticità e quindi la sicurezza della struttura scolastica, hanno confermato quello che si temeva e che era stato accertato dall’altro studio, sempre commissionato dalla Provincia, un anno e mezzo fa, che era stato inspiegabilmente tenuto nascosto.
Nell’edificio che ospita l’Istituto tecnico industriale di Pratola e l’Istituto tecnico commerciale e per geometri di Sulmona le scale di emergenza non sono risultate sicure. Stessa situazione critica per un piano dell’edificio che dovrà essere chiuso, vista la scarsa risposta statica accertata con gli ultimi rilievi ottenuti con i 29 carotaggi sui pilastri e due negli scavi in fondazione.
Risultati che saranno resi noti ufficialmente domani insieme a quelli relativi a palestra e laboratori. E anche per questi due ambienti la situazione non sarebbe tranquilla tant’è che già si sta pensando a spazi alternativi, così come per il laboratorio di meccanica.
Una situazione non proprio tranquilla, anzi una brutta gatta da pelare per la nuova dirigente dell’edilizia scolastica provinciale nominata nei giorni scorsi dal presidente Angelo Caruso. Si tratta di Alessia Fagnani che come primo atto dovrà occuparsi del trasferimento del De Nino-Morandi e del ripristino dell'agibilità del Leonardo da Vinci di Pratola Peligna.
Questo il crono programma: nella giornata di domani, la nuova dirigente dovrà firmare il contratto per l’acquisizione dell’immobile dell’ex convento di Sant’Antonio in viale Mazzini a Sulmona che, dal prossimo 19 settembre, diventerà la nuova sede dell’istituto per ragionieri e geometri. Contestualmente, avrà in mano i risultati ufficiali degli ultimi sondaggi e carotaggi eseguiti nei giorni scorsi.
Risultati alla mano Fagnani dovrà procedere con le opportune determinazioni al fine di garantire la ripresa in sicurezza delle attività didattiche. Molto probabilmente saranno utilizzati almeno due piani del Leonardo da Vinci, ma solo dal 19 settembre quando ci sarà ufficialmente il rientro in classe dopo la prima settimana di didattica a distanza.
Si punta alla realizzazione di alcuni tramezzi che dovrebbero risolvere i problemi relativi alle aule e agli spazi didattici. Restano invece i problemi legati alla palestra e al laboratorio di meccanica. Per la palestra è pronta la soluzione proposta dal sindaco Antonella Di Nino, di utilizzare la palestra di piazza Indipendenza o l’altra di via Colella. Più difficile la situazione relativa al laboratorio di Meccanica la cui soluzione non è stata ancora trovata e sembra piuttosto difficile da trovare.
Insomma per la nuova dirigente individuata dal presidente Caruso ci sarà tanto da lavorare, a partire da questa mattina con la firma del contratto che permetterà, finalmente, agli studenti del De Nino-Morandi, di tornare a Sulmona dopo sei lunghi anni nei quali sono stati costretti a trasferirsi a Pratola Peligna con tutti i disagi e i problemi che ne sono conseguiti e che hanno portato la scuola con il maggior numero di iscritti, a perdere via via nel tempo buona parte delle classi e della popolazione scolastica.
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