Dai serpari alla Madonna della Libera: feste a rischio

5 Marzo 2021

SULMONA. Con i riti della Settimana Santa di Sulmona sono nuovamente a rischio anche tutti gli altri riti religiosi che da sempre caratterizzano quella che una volta era la primavera contadina ed ora...

SULMONA. Con i riti della Settimana Santa di Sulmona sono nuovamente a rischio anche tutti gli altri riti religiosi che da sempre caratterizzano quella che una volta era la primavera contadina ed ora rappresenta l’inizio della bella stagione. La Valle Peligna è ricca di queste tradizioni attorno alle quali, a volte, ruota l’economia di un intero paese come è il caso della festa dei serpari di Cocullo in onore di San Domenico. Un paese che conta solo poco più di 200 abitanti e che il giorno della Festa, che da qualche anno cade il 1° maggio, si riempie di decine di migliaia di persone. Altra festa molto sentita è quella di Pratola Peligna in onore della Madonna della Libera che coinvolge anche Gioia dei Marsi. Proprio in onore della Madonna della Libera, il primo venerdì di maggio, c’è il via alle celebrazioni che durano 10 giorni. I pellegrini affrontano a piedi il tragitto che divide Gioia da Pratola e all’ingresso del Santuario dedicato alla Madonna percorrono in ginocchio la navata centrale, fino all’altare. A rischio è anche la festa in onore di Santa Gemma a Goriano Sicoli in programma il 12 maggio, dove si ripete lo stesso rito dei pellegrini che giungono in paese a piedi, questa volta da San Sebastiano. Non si svolgerà così come è accaduto lo scorso anno La madonna che vele a Introdacqua. Nel mese di maggio sono poi concentrati anche le ricorrenze dei patroni di Popoli (San Bonifacio) e Raiano dove si festeggia San Venanzio le cui tradizionali processioni con le reliquie dei santi, saranno sostituite con una funzione religiosa in chiesa, limitata alla capienza dei luoghi sacri, nel rispetto delle norme contro la pandemia. (c.l.)