Dal fallimento al caso del senatore Lusi, un paese pieno di guai

8 Settembre 2017

Un paese pieno di guai, fin dagli anni Novanta. Centinaia di migliaia di spese legali da pagare, un debito che cresceva di giorno in giorno e problemi in serie che non hanno lasciato mai tranquille...

Un paese pieno di guai, fin dagli anni Novanta. Centinaia di migliaia di spese legali da pagare, un debito che cresceva di giorno in giorno e problemi in serie che non hanno lasciato mai tranquille le amministrazioni comunali. Dopo i due mandati del medico Paolo De Meis, attuale sindaco di Filettino (Frosinone), arrivò un altro dottore, Alberto Scatena, che gettò la spugna dopo qualche tempo perché il Comune non era gestibile e passò la palla al commissario prefettizio. Fu la figura inviata dallo Stato nel 2008 a decretare il fallimento del Comune. All’epoca l’Ente aveva accumulato un debito di quattro milioni di euro, circa duemila euro per famiglia. L’opera di assestamento dei conti iniziò subito dopo e proseguì con l’amministrazione guidata da Antonino Lusi, coi cittadini costretti a stringere la cinghia. Nel frattempo scoppiò il caso del tesoriere della Margherita, il senatore Luigi Lusi, fratello del sindaco Antonino, accusato di essersi appropriato di 25 milioni di euro del partito. La vicenda di riflesso alzò un gran polverone anche a Capistrello, ma non ebbe ripercussioni sull’operato dell’amministrazione comunale che terminò il proprio mandato. Ma nel 2015 il ribaltone. Venne eletto Ciciotti, già consigliere di opposizione, che ebbe la meglio su Francesco Piacente, ex assessore al Bilancio con Lusi. (e.b.)