Dal Giubileo alle nuove scuole: ecco le grandi sfide per il 2024

24 Dicembre 2023

Biondi rivendica lo sblocco dei fondi per le opere e gli eventi, ma anche il via al cantiere del Belvedere Poi si difende dalle accuse di assenteismo: «È necessario lavorare in altre sedi per trovare le risorse»

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila si prepara alle grandi sfide del 2024. Dall’indulgenza plenaria concessa per tutto l’anno da Papa Francesco alla basilica di Collemaggio, che porterà dritta la città a collegarsi al Giubileo universale del 2025, fino alla candidatura a Capitale italiana della cultura, la cui sorte sarà svelata a marzo. E poi ancora le grandi pratiche della ricostruzione post-sisma, a partire dalle scuole, per cui ora ci sono i soldi. E dal Ponte Belvedere, per cui il sindaco Pierluigi Biondi rivendica «la posa della prima pietra e l’avvio dei lavori». Ma anche, sul tema viabilità, «le interlocuzioni già avviate con Strada dei Parchi per il mantenimento della gratuità della bretella di collegamento tra le uscite di L’Aquila est e L’Aquila ovest». Tema cruciale è pure quello della sicurezza, con il completamento del sistema di videosorveglianza di cui Biondi ha ricordato il via al potenziamento. Spazio poi alla «implementazione delle infrastrutture di Campo Imperatore e degli impianti sciistici».
Le grandi sfide del 2024 riemergono nella conferenza stampa di fine anno, tornata ieri nella storica sede di Palazzo Margherita, appena riaperto dopo il lungo restauro. A tracciare il bilancio dell’anno 2023 ormai agli sgoccioli è stato il sindaco affiancato dagli assessori comunali e dalla sua maggioranza. Completamente assente solo Forza Italia: non c’era il presidente del consiglio comunale Roberto Santangelo (presenti però gli esponenti del suo gruppo L’Aquila Futura), né la capogruppo Maria Luisa Ianni, né il consigliere Daniele D’Angelo.
I TRAGUARDI RAGGIUNTI
«Dopo anni di viaggi della speranza a Roma, L’Aquila potrà finalmente contare su uno stanziamento stabile annuale di 10 milioni di euro a copertura delle spese e delle minori entrate generate dal sisma», ha sottolineato il sindaco. Ma anche «i finanziamenti del Cipess di 33,3 milioni di euro per l’edilizia scolastica» e i «7 milioni a valere sul programma ReStart, per cultura e formazione», più altri «10 milioni per cultura, turismo e promozione del patrimonio culturale». Sindaco che ha poi riepilogato tutti gli obiettivi centrati dai vari assessorati quali «l’attivazione di una stanza per l’allattamento in Comune insieme alla predisposizione di interpreti della lingua dei segni all’anagrafe», oppure «la realizzazione del Centro diurno per l’Alzheimer e la risposta a tutte le domande per gli asili nido», il «potenziamento della polizia municipale» e le «attività di controllo contro l’uso di stupefacenti, così come l’allargamento del Daspo urbano». Ma anche gli «interventi di ripulitura dei fossi più importanti» e quelli di «sistemazione dei parchi gioco», oltre al «25° posto dell’Aquila tra le città più amate dagli stranieri». A seguire «la revisione della pianta organica delle farmacie comunali e il piano di recupero della stazione», ma anche i «98 nuovi cantieri e le 708 pratiche» della ricostruzione privata. Infine lo sport con la «riapertura della piscina di Verdeaqua e i lavori di ammodernamento dello stadio Fattori».
LA RISPOSTA ALLE ACCUSE
Biondi in chiusura ha voluto rispondere alle critiche, soprattutto da Forza Italia e dall’opposizione, di assenteismo e «disinteresse verso la città per la volontà di candidarsi alle Europee», cosa che costringerebbe a tornare al voto. «Qualche volta capita che io non partecipi ai consigli o alle riunioni di giunta» ha ammesso. «Ma lo faccio perché mi fido ciecamente dei miei assessori e consiglieri. E perché questa città ha bisogno di risorse che necessitano di un lavoro sotto traccia in altre sedi. Quando non ci sono sto cercando di fare qualcosa di utile per la città, che è l’unica cosa che mi muove».
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