“Dal Medioevo al digitale”, ecco il ruolo dell’Ateneo

27 Febbraio 2020

L’AQUILA. Circa mezz’ora della cerimonia di avvio dell’anno accademico è stata dedicata alla tavola rotonda “Dal Medioevo alla società digitale: Univaq come motore di progresso sociale”. I docenti...

L’AQUILA. Circa mezz’ora della cerimonia di avvio dell’anno accademico è stata dedicata alla tavola rotonda “Dal Medioevo alla società digitale: Univaq come motore di progresso sociale”. I docenti Cristian Antonelli, Marcello Di Risio, Alfonso Forgione, Fabio Graziosi, Maria Benedetta Mattei e Anna Maria Teti hanno illustrato ognuno un progetto. Antonelli ha parlato del lavoro che si sta facendo per potenziare le fibre ottiche prima che le reti vadano in tilt per saturazione. Di Risio ha relazionato sul nuovo corso di laurea che partirà in autunno in tecnica della protezione civile per la sicurezza del territorio. Forgione si è soffermato sulla valorizzazione dell’area archeologica di Amiternum. Graziosi ha dato notizia di quello che si sta facendo per smart city e progetti innovativi. Economia circolare e produzione di biocarburanti da microalghe è stato l’argomento trattato da Mattei. Teti si è soffermata sulla forza del lavoro di squadra per fare ricerca e ha invitato gli studenti a «sudare sui libri per avere successo». Poi la lectio magistralis di Patrizio Bianchi, docente all’Ateneo di Ferrara. (g.p.)