Dal prefetto i 26 nuovi cavalieri: uomini e donne dell’emergenza

Tra gli insigniti medici, infermieri, tecnici di protezione civile e volontari sul fronte della pandemia Assegnate anche le medaglie d’onore ai familiari dei deportati e degli internati nei lager nazisti
L’AQUILA. Cavalieri della pandemia. Impegnati in prima linea sul fronte di un’emergenza non ancora conclusa. In 26 – tra medici e infermieri dell’Asl, personale della protezione civile regionale, tecnici Asl, volontari, esponenti delle forze dell’ordine e vigili del fuoco – hanno ricevuto dal prefetto Cinzia Torraco i diplomi riservati agli insigniti delle onorificenze dell’ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Premiati anche, con medaglie d’onore, i familiari di 4 cittadini abruzzesi (dell’Aquila, Montereale, San Benedetto dei Marsi e Introdacqua) deportati nei lager nazisti.
CERIMONIA RISTRETTA. La consegna, tradizionalmente fissata nella cerimonia per la celebrazione dell’anniversario della Festa della Repubblica, in considerazione dell’emergenza in corso e delle misure vigenti in tema di divieto di assembramenti e rispetto della distanza interpersonale, si è svolta in prefettura, nel corso di vari appuntamenti scaglionati. Il prefetto ha iniziato la cerimonia consegnando i diplomi al personale sanitario dell’Asl L’Aquila, Avezzano, Sulmona, alla presenza dei sindaci dei comuni di appartenenza degli insigniti e del manager Roberto Testa. Successivamente si è svolta la consegna al personale della protezione civile, alla presenza del presidente della Regione Marco Marsilio: nel corso di questo momento il prefetto ha consegnato l’onorificenza di commendatore al viceprefetto Francesco Massidda. Nel terzo incontro è stata la volta del personale delle forze dell’ordine e dell’Esercito. La cerimonia si è conclusa con la consegna delle medaglie d’onore alla memoria dei cittadini deportati e internati nei lager nazisti nel corso della Seconda guerra mondiale: le medaglie sono state consegnate ai familiari, alla presenza dei sindaci dei comuni di appartenenza, «nel ricordo comune delle sofferenze da loro patite in quei difficili momenti e in un clima di partecipata emozione».
I PREMIATI. Personale sanitario Asl: Gino Bianchi (medico chirurgo responsabile 118); Antonello Ciccone (medico chirurgo); Fabrizio De Gasperis (dottore in infermieristica); Rossella De Santis (medico chirurgo); Tomassina Di Fabio (dottoressa in infermieristica); Enrico Giansante (medico chirurgo); Giancarla Mercurio (dottoressa in infermieristica); Giovanna Micolucci (medico chirurgo); Luigi Panella (medico chirurgo); Mariapaola Pianezza e Roberta Priore (dottoresse in infermieristica); Noris Todisco (infermiera professionale).
Protezione civile regionale, personale tecnico Asl, Misericordia: Fabrizio Andreassi (direttore dipartimento ingegneria clinica dell’Asl); Serena Parlante (ufficio tecnico Asl); Francesco Massidda (viceprefetto, commendatore della Repubblica italiana); Paolo Ciccone, Paola Di Marco, Giuseppe Fiaschetti, Ottorino Ghizzoni, Silvio Liberatore (Smea Regione Abruzzo); Moira Baldassarre (volontaria della Misericordia; Lores Tontodimamma (Smea Regione Abruzzo).
Personale Arma dei carabinieri e vigili del fuoco: luogotenente carica speciale Primiano Bubici (stazione carabinieri Castel di Sangro); generale di brigata Giampiero Costantini (comandante regione Carabinieri Forestale Abruzzo e Molise); maresciallo maggiore Marco Marchese; luogotenente carica speciale Alessandro Silvi; Angelo Ursini (dirigente vigili del fuoco).
Medaglie d’onore: Mazzini Bevilacqua (deceduto), di Introdacqua, delegata Melania Susi; Alessandro Marchione (deceduto), di San Benedetto dei Marsi, delegata Filomena Marchione; Nicola Perrucci (deceduto), dell’Aquila, delegato Ugo Perrucci; Giulio Sevi (deceduto), di Montereale, delegata Valeria Sevi.
IL PLAUSO DI MARSILIO. Il presidente della Regione esprime soddisfazione per la consegna dei riconoscimenti alla Protezione civile, «in particolare ai sei rappresentanti che si sono particolarmente distinti nelle attività di gestione dell’emergenza Covid-19 e con loro anche ai sanitari dell’Asl che si sono contraddistinti per la messa in sicurezza dei presìdi sanitari e per aver curato migliaia di cittadini. La struttura regionale, coordinata dall’ingegner Silvio Liberatore, ha dimostrato capacità sinergiche e organizzative che hanno consentito la contemporanea gestione della pandemia e delle altre emergenze. Da presidente della Regione e autorità territoriale di Protezione Civile ringrazio tutta la Protezione civile e le strutture sanitarie di cui andiamo orgogliosi. Ringrazio il Capo dello Stato per l’attenzione che ha avuto verso questi uomini e queste donne sempre in prima fila e su cui possiamo contare per affrontare qualsiasi tipo di emergenza».
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