«Dal sisma 2009 a oggi ricollocate 2mila famiglie»

Gizzi (direttore Ater) replica alle richieste di danni di alcuni assegnatari «Ingiusto parlare di mancata ricostruzione, forniti dati non più attuali»
L’AQUILA. «Apprendiamo di una richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’Ater, da parte di proprietari ex assegnatari di alloggi popolari con l’ausilio di un legale, risarcimenti relativi alla riassunzione della disponibilità dei rispettivi alloggi. Corre l’obbligo di fornire una completa ed esatta ricostruzione della situazione».
Chi replica all’iniziativa dell’avvocato Fausto Corti e di un comitato, è il direttore dell’Ater, Venanzio Gizzi, che intreviene escludendo ogni responsabilità in merito dell’Azienda ed evidenzia «l’attività e il lavoro, senza tregua, svolto sin dal primo giorno dopo il sisma».
«A seguito del terremoto», scrive, «sono stati evacuati e hanno riportato danni 2.769 alloggi e locali di edilizia residenziale pubblica, interessando 2621 nuclei familiari. Gli alloggi classificati con “esito E” sono risultati 1363. A oggi sono stati riparati o ricostruiti alloggi, sempre classificati con “esito E“, in numero di 620. Rimangono 763 alloggi sui quali intervenire. Si precisa che sono in corso lavori che interessano 321 alloggi, sia pubblici che privati, classificati sempre in tale categoria. Pertanto bisogna intervenire su un patrimonio rimanente di 422 alloggi e non 1054. Dal giorno del sisma a oggi, sono stati ricollocati, nelle proprie abitazioni, 2026 nuclei familiari. Inoltre, per maggiore chiarezza, gli interventi sui fabbricati con “esito E” hanno ottenuto finanziamenti con le delibere Cipe 23/2015 e 60/2017. Dei fondi di quest’ultima delibera, l’Ater ha solo la competenza, ma a seguito della nota del Coordinatore della struttura di missione, da poco sono stati già predisposti gli atti per procedere alle gare d’appalto per la riparazione di fabbricati residui da sistemare».
«La vigilanza sui lavori, di competenza sia dell’Ater sia del Provveditorato, da parte dell’Azienda è costante e i risultati raggiunti, che di fatto smentiscono i dati forniti, sono stati ottenuti grazie anche all’attento osservatorio in merito della Regione. Quest’ultima ha pubblicato il piano annuale e pluriennale degli interventi sul proprio sito e ciò a dimostrazione dell’avvenuta richiesta ufficiale del fabbisogno economico per la ricostruzione dell’edilizia residenziale pubblica. Respingiamo, infine, ogni forma di illazione e di addebito di improprie responsabilità, anche in virtù del fatto che l’Azienda è sottoposta a un costante monitoraggio».(g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

