Dal sisma al contrasto agli illeciti: così L’Aquila celebra i carabinieri

6 Giugno 2023

Cerimonia all’Emiciclo, encomi per chi si è distinto. Presente Giordani: salvò i ragazzi colpiti dal fulmine Il comandante Mirante: «Cresce l’efficacia della nostra azione. La provincia è tra le più sicure in Italia» 

L’AQUILA. «Nella recente alluvione in Emilia Romagna le abbiamo viste tutti le immagini dei carabinieri immersi fino al volto nel fango mentre portano in salvo le persone», sono le parole del colonnello Nicola Mirante, comandante provinciale dei Carabinieri dell’Aquila mentre parla ai reparti schierati all’Emiciclo, alle autorità civili e religiose e ai tanti studenti presenti. «Da quell’incidente dello scorso anno, guardo i fulmini con occhi totalmente diversi», sono le parole accennate quasi sottovoce dell’appuntato scelto Lucilla Giordani, che la scorsa estate ha soccorso e salvato tre ragazzi colpiti da un fulmine a Campo Imperatore. Uno dei tre giovani era rimasto folgorato e solo l’intervento immediato dei soccorsi gli ha salvato la vita. Per quell'intervento Lucilla Giordani ha ricevuto un encomio solenne, glielo hanno consegnato ieri insieme ad altri colleghi arrivati da tutta la provincia per la festa dei 209 anni dell’Arma dei carabinieri. «Come non ricordare», ha detto poi il comandante Mirante, «tutti quei carabinieri che nel terremoto di 14 anni fa non avevano esitato a lanciarsi fra le macerie». Immagini e ricordi che forse più di ogni altre servono a ricordare quanto sia fondamentale la presenza dell’Arma. Il comandante lo ha detto fin dall’inizio del suo discorso, rivolgendosi ai familiari delle vittime, «testimoni sofferenti ma orgogliosi del sacrificio che la via del dovere comporta».
Poi il bilancio. «Il quadro nella provincia è sicuramente rassicurante», ha detto Mirante. «Abbiamo un andamento dei reati in leggero aumento rispetto agli anni della pandemia, ma è ancora lontano dai livelli precedenti all’emergenza sanitaria. Quello che spicca in maniera più evidente è l’efficacia dell’azione di contrasto. In alcuni casi c’è il raddoppio delle percentuali di furti e rapine scoperte, così come c’è un aumento delle percentuali degli arresti in flagranza. Le statistiche sono note», ha proseguito Mirante, «la provincia dell’Aquila è tra le prime sei a livello nazionale dal punto di vista della sicurezza. Un risultato che non avremmo potuto raggiungere senza il coordinamento della magistratura, del prefetto e del questore e senza la collaborazione con le altre forze dell'ordine».
Dopo l'intervento del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il momento delle premiazioni. Innanzitutto l’encomio per Lucilla Giordani, forestale ed ex campionessa italiana di ciclismo. A seguire l’encomio per il tenente Toni Bocchino, comandane del reparto operativo dell’Aquila, per Giuseppe Di Marco, comandante della stazione Forestale di Roccaraso. Elogio per Pasquale Leone, Ercole Catarinozzi, Agostino Ippoliti, della stazione di Ortucchio, elogio anche per Andrea Rau, Mario Ambrosi, Giovanni Cipollone, Roberto Flati, nucleo operativo della compagnia di Avezzano, all’appuntato scelto Luca Tarquini e Valerio Ierardi della stazione di Pereto.
Elogio anche per la stazione carabinieri dell'Aquila e, in rappresentanza di tutti i comandanti di stazione, un riconoscimento è stato consegnato a Domenico Palmieri, della stazione carabinieri di Pescasseroli.
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