Dall’Aquila defibrillatori per le scuole del Kosovo

30 Giugno 2023

L’AQUILA. L’Aquila è sempre più vicina al Kosovo. Non solo perché nel Paese balcanico ci sono centinaia di alpini del Nono reggimento aquilano a garantire pace e ordine. Ma anche perché nelle scuole...

L’AQUILA. L’Aquila è sempre più vicina al Kosovo. Non solo perché nel Paese balcanico ci sono centinaia di alpini del Nono reggimento aquilano a garantire pace e ordine. Ma anche perché nelle scuole stanno arrivando defibrillatori donati dal capoluogo abruzzese. A portarli in dono, ieri, è stato proprio il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
«Conosciamo bene il valore della solidarietà, avendone ricevuta tanta nel post-sisma e, quando possiamo, cerchiamo di essere vicini a chi può aver bisogno», ha detto il primo cittadino nel suo discorso tenuto ieri mattina nel Villaggio Italia, sede del contingente italiano in Kosovo, nel corso della cerimonia di consegna dei defibrillatori acquistatati dal Comune dell’Aquila per le scuole secondarie della zona occidentale del Paese balanico, quella in cui è impegnato il Nono reggimento alpini dallo scorso gennaio. Il progetto ha coinvolto la sezione Abruzzi dell’Associazione nazionale alpini e lo stesso personale militare, contribuendo all’acquisto di 38 dispositivi medicali, per i quali l’ente comunale ha utilizzato risorse messe a disposizione dal Comitato Perdonanza Celestiniana, frutto dei proventi dei biglietti degli spettacoli dell’edizione 2021 della manifestazione. Presenti alla cerimonia, oltre al primo cittadino, anche il comandante del Nono reggimento alpini e del Regional command-West della missione Kfor della Nato, il colonnello Mario Bozzi, il presidente dell’Ana Abruzzi, Pietro D’Alfonso, i sindaci, i consiglieri e le minoranze delle municipalità nell’area occidentale del Kosovo.