Danneggiata l’auto in sosta del politico Alfatti Appetiti

Il coordinatore FdI: «Ipotizzo un atto vandalico, anche se è la sola vettura colpita» E sempre in centro ladri in un negozio di abbigliamento, fallisce un secondo colpo
AVEZZANO. Notte di furti e spaccate in centro città: vandali e ladri hanno preso di mira auto e attività commerciali. Nel mirino anche i finestrini della Honda Jazz del coordinatore di Fratelli d’Italia, Roberto Alfatti Appetiti, sfondati in via Crispi, mentre su via Monsignor Bagnoli i malfattori hanno preso di mira il negozio d’abbigliamento “Maxim”. Qui, dopo aver forzato la porta d’ingresso, i ladri hanno puntato al contenitore dei soldi della cassa con poco più di 150 euro. La scorribanda ha preso di mira pure un’altra attività commerciale, pochi metri più in là: il tentativo di forzare la serratura, però, è andato a vuoto.
Furti e atti vandalici, quindi, non conoscono sosta in città dove, nonostante l’attività di controllo delle forze dell’ordine, questi episodi riconducibili al mondo della microcriminalità allungano la serie e agitano i cittadini. «Penso si sia trattato di un atto vandalico», afferma Alfatti Appetiti, che ha un incarico anche nella segreteria del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. «Anche se tra le tante auto in sosta», riprende, «l’unica danneggiata è stata la mia: ma non ho elementi per collegarlo alla mia attività politica. Purtroppo, va detto, episodi del genere si ripetono sempre più spesso e diffusamente: la situazione è diventata intollerabile, in particolar modo la notte. Molti degli amici che mi hanno manifestato solidarietà e sdegno mi hanno riferito di aver subito episodi simili. Le forze dell’ordine fanno quel che possono coi pochi mezzi a disposizione, occorre fare un maggior sforzo tutti insieme per restituire ad Avezzano la dimensione di città tranquilla e vivibile che l’ha sempre caratterizzata. Oggi, invece, alcune zone sono pericolose anche di giorno: è inaccettabile. Un’emergenza che va affrontata senza timidezze».
«Questi episodi», afferma Massimo Laghese, titolare di Maxim, «generano allarme sociale, sarebbe utile un potenziamento dei controlli delle forze dell’ordine, in particolare durante la notte».
Il passaggio dei malfattori, notato da una donna delle pulizie, che ha visto la porta del negozio aperta di primo mattino (le 7), è stato segnalato al commissariato: gli agenti della scientifica hanno già compiuto un sopralluogo per rilevare le impronte e metterle a confronto con chi ha precedenti penali.
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