Danni al centro sportivo intitolato a Davide e Matteo

L’AQUILA. Non è stata certamente una piacevole sorpresa per i dirigenti della squadra di calcio di San Gregorio. Nella giornata di sabato, mentre si stavano recando nella loro sede per preparare...
L’AQUILA. Non è stata certamente una piacevole sorpresa per i dirigenti della squadra di calcio di San Gregorio. Nella giornata di sabato, mentre si stavano recando nella loro sede per preparare tutto l’occorrente in vista dell’amichevole di Giulianova contro la compagine giallorossa, hanno ritrovato la porta scassinata. Il tutto, con ogni probabilità, sarebbe accaduto tra la notte del 27 agosto e la prima mattinata del 28, all’interno dell’impianto sportivo “Davide e Matteo Cinque”, in cui gioca le gare casalinghe la storica compagine calcistica del comprensorio aquilano, prossima a militare nel campionato di Promozione abruzzese.
Per fortuna, a parte la porta scassinata, non si sono registrati ulteriori danni o furti, nonostante all’interno della struttura di legno vi fosse anche materiale sportivo e soprattutto, un defibrillatore, una lavagna digitale e altre attrezzature.
Ogni cosa è rimasta al suo posto, ragion per cui ci si domanda se tale accadimento sia da considerare come un atto vandalico, oppure se gli autori del danneggiamento avessero intenzioni di rubare qualcosa senza però trovare nulla che interessasse loro.
A porsi questo interrogativo è lo stesso club nerazzurro, attraverso la propria pagina ufficiale di Facebook, in cui ha commentato quanto successo nello scorso fine settimana e pubblicato le immagini come prova del brutto gesto.
«Possiamo capire i furti nelle case sperando di trovare qualcosa», si legge nel post, «ma rompere una porta di un centro sportivo: oltre a una sacca di palloni, di maglie e di trofei, cosa si può pensare di trovare? Ci sembra di più un atto vandalico e non ci vorrà molto per capirlo». Il club nerazzurro, nei prossimi giorni valuterà se sporgere denuncia.(p.t.)
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