Danni da cantiere, rimborsi ai negozianti

7 Marzo 2017

Progetto di legge di iniziativa popolare in Regione. Tagliacozzo primo Comune ad adottare la delibera

TAGLIACOZZO. Capita spesso di vedere strade e piazze transennate per dar modo ai Comuni o ad altri Enti pubblici di eseguire dei lavori. Il divieto di transito comporta per le imprese commerciali e artigiane che operano in quella zona un mancato introito, anche consistente se il cantiere dovesse rimanere aperto per diverso tempo.

Per aiutare tali imprese, “L’Aquila futura”, un’associazione culturale che ben conosce il disagio economico arrecato a commercianti e artigiani dai cantieri impegnati nella ricostruzione della città dopo il terremoto, ha avuto la felice idea di presentare alla Regione un progetto di legge di iniziativa popolare. Per diventare legge, occorre che la proposta, che si compone di sei articoli, sia sostenuta da almeno 5 delibere consiliari oppure da 5.000 firme.

I promotori dell’iniziativa intendono presentarle entrambe. Il primo Comune ad aderire è stato quello di Tagliacozzo, guidato dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, che ha adottato la delibera all’unanimità. Ma già altri 20 Comuni hanno preannunciato la loro adesione. Nel frattempo è iniziata anche la raccolta delle firme, che sta avendo grande successo.

È la prima volta che in Abruzzo viene presentata una proposta di legge regionale di iniziativa popolare, anche se prevista da una legge del 2007 della stessa Regione. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la giunta regionale, fisserà le modalità per la presentazione e la valutazione delle istanze di finanziamento, i criteri per la verifica del nesso causale tra lavori pubblici eseguiti e danni arrecati e i termini per la concessione e il pagamento del contributo. I Comuni, a loro volta, entro 30 giorni dalla chiusura del cantiere, provvederanno a pubblicare un avviso pubblico finalizzato alla raccolta delle istanze di indennizzo. I dati relativi ai contributi da erogare devono essere trasmessi alla Regione, ogni anno, entro il 30 novembre. Sulla base di tali dati, dopo una verifica sui beneficiari individuati, i Comuni che ne hanno fatto richiesta riceveranno la somma con cui risarcire le imprese. Per il biennio 2017-2018, la Regione stanzierà due milioni. Il presidente dell’associazione aquilana, Roberto Santangelo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, Luca Rocci, Paolo Romano e Antonio Pensa, in questa iniziativa crede fermamente. «Grazie a questa legge», sostiene Santangelo, «tanti artigiani e commercianti di tutto l’Abruzzo saranno aiutati economicamente a riprendere, senza patemi d’animo, l’attività lavorativa che avevano dovuto interrompere per consentire la realizzazione di opere pubbliche».

Delle conseguenze di tale interruzione, finora, nessuno si era preoccupato. E se qualcuno ci aveva rimesso erano affari suoi.

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