Danno riparato e nei campi è tornata l’acqua

11 Agosto 2018

SULMONA. Per giorni con i campi a secco, con il rischio di perdere tutto il raccolto e vedere andare in fumo mesi e mesi di lavoro.Ieri finalmente la situazione che si stava facendo drammatica per...

SULMONA. Per giorni con i campi a secco, con il rischio di perdere tutto il raccolto e vedere andare in fumo mesi e mesi di lavoro.
Ieri finalmente la situazione che si stava facendo drammatica per gli agricoltori che hanno i loro terreni a ridosso di via Montesanto, tra l’ospedale di Sulmona e la variante alla Statale 17, è stata risolta grazie all’intervento del Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario. Gli operai hanno provveduto a ripristinare il canale ostruito riportando l’acqua nei campi inariditi.
Un intervento d’urgenza che il presidente Ernesto Zuffada ha deciso di far eseguire nonostante il Consorzio non fosse titolato a farlo, proprio per salvare il raccolto di decine di contadini della zona.
Il canale infatti era stato occluso a seguito dei lavori per la realizzazione dei nuovi parcheggi a pagamento dell’ospedale eseguiti da una ditta di Roma.
Durante la sistemazione dell’area, la ditta titolare dell’appalto avrebbe alterato il percorso del canale di irrigazione senza prevedere i pozzetti di scolo necessari per un intervento immediato ed efficace in caso di occlusione del canale.
Dopo le reiterate proteste degli agricoltori della zona di via Montesanto, rimasti con i campi senz’acqua, il presidente del Consorzio di bonifica, Zuffada, ha interessato del problema il responsabile del cantiere che non ha voluto eseguire il ripristino del deflusso dell’acqua.
Il canale in questione, infatti, è secondario e spetta ai proprietari dell’area la sorveglianza e la manutenzione per assicurare il libero deflusso delle acque irrigue.
«A quel punto abbiamo deciso di intervenire noi per salvare le colture», afferma Ernesto Zuffada, «naturalmente sarà inviata alla società la fattura relativa alle spese sostenute dal Consorzio per assicurare il servizio con l’invito in futuro a un più attento controllo dell’efficienza del canale. Se tutto ciò non dovesse avvenire», conclude il presidente dell’Ente, «si provvederà alla tutela dei consorziati avanti le sedi competenti». (c.l.)
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