De Amicis: prezzi bassi per attirare i turisti

Il direttore artistico della Perdonanza: più servizi e meno rincari
L'AQUILA. La rivoluzione culturale proposta dal maestro Leonardo De Amicis, direttore d’orchestra molto noto per le sue presenze in trasmissioni Rai, chiamato dal Comune alla direzione artistica della Perdonanza celestiniana, parte da qui: trasformare il turismo delle macerie, che ancora etichetta la città dell'Aquila all'esterno, in turismo del bello, della storia e dei percorsi culturali. Per farlo, De Amicis tende la mano agli operatori turistici, primi fra tutti gli albergatori, che incontrerà presto, come già fatto con enti e associazioni cittadine. A loro chiede uno sforzo congiunto per invertire la tendenza: non fare cartello, calmierare i prezzi verso il basso e aumentare il livello dei servizi. «In questo momento», dichiara De Amicis, «portare all'Aquila anche solo cinque turisti in più è un successo».
STRUTTURE ACCOGLIENTI. Fortemente voluto alla guida della Perdonanza dall'assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, per la sua valenza artistica e i contatti con il mondo culturale italiano e internazionale, De Amicis ha bene in mente il percorso da avviare. «Le strutture alberghiere e ricettive in genere devono essere accoglienti», sottolinea, «L'Aquila, a nove anni dal sisma, è ancora considerata mèta del cosiddetto turismo delle macerie, come Amatrice del resto. Partendo dalla Perdonanza, dobbiamo ricreare le condizioni per invertire questa tendenza e dare la possibilità agli albergatori e ai ristoratori di cominciare a respirare. Ma per farlo serve un impegno concreto sull'offerta turistica».
LISTA DELLA SPESA. «Gli impianti di Campo Imperatore sono chiusi, il centro storico è per metà invaso dai cantieri, L'Aquila oggi è quella che è», dice il maestro De Amicis, «ho intenzione di incontrare gli operatori turistici e i gestori degli alberghi aquilani, come sto facendo con altre realtà che operano sul territorio. Sto parlando con tutti per creare un fronte di forza e fare una sorta di lista della spesa: capire cosa ho in mano, quali qualità, quale offerta e in che posizione. Comprendo che ci sono dei problemi e che gli operatori del settore, in questi anni, hanno sofferto moltissimo, ma è con un ulteriore sforzo positivo che si possono raggiungere risultati importanti».
NO AL CARTELLO. «Gli albergatori non devono fare cartello», il monito di De Amicis. Un gergo tecnico per dire che, soprattutto nel periodo della Perdonanza o delle manifestazioni più importanti, i prezzi vanno calmierati, non allineati su tariffe al rialzo. «Prima di prendere, bisogna dare», evidenzia De Amicis, «ho fatto lo stesso discorso alle istituzioni. Abbassare i prezzi ed elevare la qualità dei servizi: la formula per invogliare i turisti a tornare in città è semplice. L'Aquila fa ancora i conti con la realtà del terremoto. La prima cosa è ricostruire il tessuto sociale».
PIÙ TURISTI. «Cuciremo insieme appuntamenti importanti e un cartellone di eventi spalmato nell'arco dell'anno», dichiara De Amicis, «ma da parte degli albergatori ci deve essere un'accoglienza adeguata. Durante la Perdonanza, come tutto l'anno, mi aspetto che gli operatori turistici sappiano fare accoglienza, alzino la soglia dei servizi, si rendano disponibili per trasformare L'Aquila in una meta culturale ambita. Da questa sinergia può nascere qualcosa di buono. Fare cartello, in questo momento, non porta a nulla. Anche solo accogliere cinque turisti in più, un numero chiaramente emblematico, rappresenta un successo. Una sfida», conclude il direttore artistico della Perdonanza, «da giocare tutti insieme».
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