De Angelis: Avezzano voglio cambiarti così

Il sindaco replica ai 10 personaggi sui temi dell’agenda ideata dal Centro
AVEZZANO. È pronto a difendere il tribunale in prima persona, a interfacciarsi con i giovani, a ridare lustro alla storia della città e a interfacciarsi di più con i suoi concittadini attraverso i social.
Gabriele De Angelis, neo sindaco di Avezzano, ha preso carta e penna e si è appuntato tutti i suggerimenti che dieci personalità della città gli hanno lanciato attraverso il Centro. Dieci consigli per colmare alcune lacune e guardare al futuro con ottimismo, offrendo più servizi ai cittadini e più spazi ai giovani. «Apprezzo molto l’iniziativa, perché sono consapevole dell’importanza che i media hanno nel rapporto tra l’amministrazione comunale e il lettore/cittadino», ha commentato De Angelis. «La consapevolezza e la partecipazione di quest’ultimo passano attraverso il filtro e il prezioso lavoro svolto dagli organi di informazione. Allo stesso modo, raccolgo con grande interesse tutti gli spunti di riflessione offerti da dieci esponenti che rappresentano al meglio, ognuno nei rispettivi contesti, la società avezzanese».
PRONTI ALL’ASCOLTO. Il primo cittadino ha voluto ribadire che la sua sarà un’amministrazione pronta a fare dell’ascolto, e soprattutto del confronto permanente, una sua caratteristica peculiare. Dopo aver letto con attenzione tutti i suggerimenti, De Angelis ha risposto a ciascuno dei personaggi interpellati. «Al presidente dell’Ordine degli Avvocati Franco Colucci ribadisco il mio personale impegno, e quello della maggioranza consiliare, affinché il tribunale venga salvaguardato: la proroga ottenuta non può essere considerata un punto d’arrivo bensì di partenza per definire questa situazione senza attendere l’ultimo minuto utile», ha commentato il sindaco. «È un obiettivo cui inizieremo a lavorare e con la necessaria determinazione. Sulla difesa, valorizzazione e fruibilità del patrimonio culturale non posso che sottoscrivere le sollecitazioni ricevute da Laura Saladino, presidente Archeoclub, sulla dotazione di un museo e di una pinacoteca, individuando altresì una sede per le associazioni culturali tutte e anche, come suggerisce Sergio Galbiati, presidente di LFoundry, spazi stabili di incontro tematici aperti a tutti e rivolti in primo luogo ai giovani, cui dobbiamo offrire gli strumenti necessari ad affrontare e vincere le sfide del futuro. Nel nostro piccolo abbiamo dato un segnale in tale direzione già durante la campagna elettorale, trasformando uno dei tanti, troppi locali sfitti del centro, non in una sede elettorale tradizionale, ma in una “cittàbella”: un luogo aperto a tutti, in cui gli artisti hanno potuto esporre le loro opere e i musicisti suonare in una città. Su questo tema, peraltro, mi trovo in piena sintonia con l’appello lanciato da Gabriella Dell’Olio, vicepresidente nazionale Terziario donna Confcommercio, a progettare iniziative insieme per potenziare le qualità imprenditori che ad Avezzano esistono e vanno sostenute con un’azione non estemporanea, ma ben definita, di riqualificazione sia del centro storico che delle periferie. Non mi soffermo sul merito delle proposte di tutti, ma assumo sin d’ora l’impegno a incontrarli per entrare nel dettaglio di ogni suggerimento».
TEATRO E PERIFERIE. «A Lino Guanciale assicuro tutto il mio impegno per il Teatro e all’avvocato Gianni Paris ribadisco che l’amministrazione sarà al fianco dell’Avezzano calcio per raggiungere i successi auspicati. A Dario Raglione, del comitato mobilità sostenibile, posso dire che riaprire la biblioteca e l’Aia dei Musei sono due tra i primi obiettivi. Così come saremo attenti alle periferie, richiesta che arriva da don Aldo Antonelli, e lo faremo con quella praticità che mi ha attribuito l’imprenditrice Susanna Lombardi, che ringrazio per la fiducia. Non ultimo, ho piacere di rispondere a Marco Boni, cantante dodicenne, e plaudo alla sua richiesta di prevedere aree wi fi funzionanti in piazza. E raccolgo anche l’invito a essere più social. Il Comune ha già una pagina Facebook ma la renderemo più vivace. Lo prometto: ci attiveremo anche su Instagram. Caro Marco, ci leggeremo presto su Twitter».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

