De Angelis, avviso di sfratto da cinque consiglieri ribelli

Disertano la riunione della maggioranza, martedì in consiglio il caso-Cosimati Ridolfi: «L’interlocutore è il sindaco, Forza Italia completamente assente»
AVEZZANO. I bollini che certificano la crisi comunale, qualora se ne avvertisse l’esigenza, l’hanno appiccicati in bella evidenza sulla porta del municipio Donato Aratari e Maria Antonietta Dominici di Avezzano Rinasce, Vincenzo Ridolfi di Forza Italia, Giancarlo Cipollone di Forza Avezzano e Alessandro Pierleoni di Avezzano Insieme. Cinque consiglieri che ufficialmente sono in maggioranza e che ieri hanno disertato la riunione in municipio convocata per cercare di ritrovare l’intesa perduta. La diserzione di massa dei principali interlocutori manda tutt’altro segnale: un avviso di sfratto. Nell’elenco degli assenti ci sono tutti quelli che hanno perso potere in giunta o che lo hanno invano cercato al momento del rimpasto operato dal sindaco Gabriele De Angelis (dopo la sentenza del Consiglio di Stato, il patto con Udc e Lega e i rinati equilibri). Quelli che ieri sera c’erano non hanno gradito, soprattutto in considerazione del fatto che giorno e orario erano stati stabiliti in base alle esigenze dei malpancisti. Che però non si sono presentati perché ritengono di dover parlare esclusivamente col sindaco, in Australia per impegni di lavoro. Alla fine l’incontro presieduto da Lino Cipolloni, vicesindaco Udc, e Leonardo Casciere, assessore leghista, c’è stato, ma è servito soprattutto a soppesare i vari gradi di preoccupazione. Il volto più teso resta quello di Iride Cosimati, sul cui capo pende la sfiducia proposta dalla coalizione Di Pangrazio e da Eligi dei 5 Stelle. Se anche i cinque consiglieri ieri assenti dovessero votare la cacciata, la Cosimati perderebbe il suo ruolo istituzionale. E la spallata dei ribelli porterebbe al capolinea l’avventura politica di De Angelis. La decisione si conoscerà martedì 24, giorno del consiglio comunale. I cinque consiglieri chiedono di rivedere l’assetto dell’esecutivo. De Angelis non vuole sottostare a ricatti. Tornerà ad Avezzano sabato pomeriggio. Pochi giorni per una soluzione. Ma il percorso è minato. Come conferma Vincenzo Ridolfi, consigliere che dopo settimane di riflessione rompe il silenzio. «Non credo che i partiti possano svolgere questo pur lodevole compito di mediazione», sottolinea a proposito della sua assenza all’incontro di ieri, «il principale interlocutore è il sindaco. De Angelis deve ascoltare tutti quanti». Questo il messaggio. Poi la stoccata a Forza Italia, suo partito di appartenenza: «È completamente assente dalla scena politica avezzanese, il silenzio è assordante. Il sindaco è passato a Forza Italia, ma qui manca l’iniziativa politica».
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