De Angelis dà le deleghe ai 7 assessori

28 Marzo 2018

Colucci all’Urbanistica, Cipolloni la spunta sui Lavori pubblici. Il sindaco offre una cena alla nuova maggioranza

AVEZZANO. L’Urbanistica a Chiara Colucci, i Lavori pubblici al vicesindaco Lino Cipolloni, le Attività produttive per Rocco Di Micco. Incarichi che rappresentano le principali novità della giunta-bis varata dal sindaco Gabriele De Angelis. Il primo cittadino ha tenuto le deleghe su Cultura e Personale. Cipolloni, invece, avrà anche il Patrimonio.
Leonardo Casciere, altro ingresso scaturito dall’accordo post-sentenza Consiglio di Stato, si occuperà di Sicurezza urbana e Polizia municipale, Politiche sociali, Pari opportunità, Università e Pubblica istruzione. Per Chiara Colucci anche Affari legali, Urbanistica, Progetti strategici, Politiche del lavoro e Edilizia scolastica. Rocco Di Micco, assessore allo Sportello unico attività produttive, Promozione del territorio e Turismo, Politiche industriali e Politiche europee. La confermata Felicia Mazzocchi mantiene Politiche di bilancio, tributi, amministrazione digitale e-governement e Infrastrutture agricole. Crescenzo Presutti resta l’assessore alle Politiche ambientali, con incarichi su Parco del Salviano, Depuratore, Discariche, Impianti di compostaggio e Raccolta differenziata. Angela Salvatore gestirà Politiche agricole, Sport, Politiche giovanili, Politiche abitative, Tutela degli animali, Servizi demografici ed elettorali, Protezione civile. L’attribuzione delle deleghe, però, non ha smorzato le polemiche, soprattutto all’interno del rinato gruppo di maggioranza. Ieri il sindaco ha portato tutti a cena nel tentativo di stemperare le tensioni.
Bordate contro la nuova giunta arrivano dal gruppo Pd. I consiglieri Domenico Di Berardino e Roberto Verdecchia e il segretario cittadino del partito, Giovanni Ceglie, parlano di «re nudo». «De Angelis non ha disatteso le aspettative», affermano, «spergiuro, e abiurando al suo Vangelo, ha ritirato le dimissioni grazie ad altri, come lui, che si dichiarano senza padroni ma che in realtà lo cercano a tutti i costi pur di sopravvivere. Inizierà così un periodo buio per Avezzano. Qualcuno ha già detto che il sindaco ha gettato la maschera e che il suo scopo primario è restare incollato alla poltrona, così tradendo i cittadini che lo avevano votato. Si era presentato come leader di un progetto politico senza partiti. Si è vista la sua coerenza, con l’adesione a Forza Italia e l’annessione dell’Udc e della Lega. Sappiamo tutti che il rischio di commissariamento era solo uno spauracchio per prendere tempo. Nessuno augura alla città un vuoto politico e noi del Pd per primi abbiamo lavorato per scongiurare questo vulnus. Ma non possiamo esimerci dal denunciare un’attività amministrativa sconclusionata. Continueremo nel nostro programma a favore di Avezzano sorvegliando l’operato dell’amministrazione». (r.rs.)
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