De Angelis: «Nel mio 2019 20 cantieri per 30 milioni»

28 Dicembre 2018

Negli uffici comunali venti assunzioni, assistenza a famiglie povere o con disabili Per le nuove scuole di via Puglie e via Pertini si dovrà aspettare un altro anno

AVEZZANO. Cantieri, viabilità, parcheggi, lavoro e sociale nell’anno che verrà. Il sindaco Gabriele De Angelis illustra al Centro i programmi che riguarderanno Avezzano nel 2019.
Qual è il progetto più importante che attende la città?
«Ne abbiamo moltissimi, difficile sceglierne uno solo. Ne citerei almeno tre: la riqualificazione di piazza del Mercato, per 570mila euro, che diventerà un gioiello per bellezza e fruibilità; l’intervento sull’ex Onmi, 920mila euro per la trasformazione in pinacoteca, andando a completare, con la rinnovata piazza Torlonia e il prossimo rifacimento del Parco ex Arssa, il progetto di città giardino più grande d’Abruzzo. E, per rimanere in tema, l’attesa sistemazione del castello Orsini, 300mila euro per la copertura e l’impianto di climatizzazione, che ne comprometteva l’utilizzo».
Quali altre iniziative in cantiere?
«Se mi si consente il gioco di parole, faremo di Avezzano una città cantiere: verranno aperti contemporaneamente circa 20 cantieri per oltre 30 milioni: dalla fognatura di via Pagani agli impianti sportivi, dal completamento di piazza Risorgimento a tutte le scuole, con l’adeguamento delle esistenti e la realizzazione delle nuove. Uniche eccezioni, quelle di via Puglie e via Pertini, che dovranno attendere il 2020».
E i buoni propositi per l’anno che verrà?
«Preferisco parlare di fatti. Tutti i lavori che abbiamo in programmazione hanno una copertura finanziaria, quindi parliamo di opere che si faranno. L’unico auspicio, perché purtroppo non dipende solo dalla nostra volontà, è quello relativo al contratto di quartiere. Nel 2019 confidiamo di riprendere i lavori del Comune nuovo, è la sfida più difficile ma è quella a cui tengo».
Sarà affrontato il problema-parcheggi, diminuiti a causa della pista ciclabile?
«Ad Avezzano non c’è una vera emergenza parcheggi, ma abbiamo già individuato un’area nel centro cittadino per crearne più di cento. Attendiamo una relazione tecnica e poi diremo qual è la zona».
Su pista ciclabile e mercato ci sarà spazio per i ripensamenti?
«Mi sembra evidente che la nuova localizzazione del mercato abbia sortito effetti positivi e sono sicuro che in primavera aumenterà il suo potenziale. Da quel periodo anche la ciclabile entrerà nel cuore dei cittadini. Saranno loro a chiedere che non ci siano ripensamenti. È quel che è accaduto in tutte le città moderne, dopo le prime comprensibili resistenze, si è sposata questa forma di viabilità alternativa. Tornando al mercato, in centro rimarranno il mercato del mercoledì a piazza Risorgimento e, una volta riqualificata piazza del Mercato, si potrà pensare a un mercato dei produttori in un altro giorno della settimana. Quindi avremo due mercati nel centro città e uno nella più idonea area mercatale a nord».
Quali iniziative pensa di mettere in cantiere per migliorare la viabilità della città?
«Insieme alla revisione del Piano regolatore, abbiamo deciso di rivedere il Piano urbano traffico, che sarà varato entro il primo semestre del 2019. Non si può continuare, come in passato, con soluzioni tampone. La viabilità va ripensata coerentemente con la nuova urbanistica, che dalle vecchie e ormai obsolete politiche di espansione passerà a un uso più equilibrato del territorio».
E su sociale e lavoro?
«Sociale e lavoro restano due priorità: abbiamo mantenuto gli stessi impegni di bilancio e nell’ambito del piano di zona riusciremo a far partire anche alcuni progetti speciali. Mi limito ad alcuni esempi: il servizio di mediazione familiare, interventi per il sostegno delle famiglie con persone con sindrome di Down e attività sportive per i diversamente abili. Così come siamo consapevoli che il lavoro rappresenti la vera emergenza sociale e, a tal fine, anche in collaborazione con Invitalia, ci stiamo adoperando per cercare di attrarre nuove aziende. Il Comune in primis metterà a bando circa 20 posti di lavoro nei diversi profili istituzionali e credo che sarà la più alta domanda di lavoro che possa fare un Ente locale».
Rimpianti nel 2018?
«Francamente, no. Malgrado l’anatra zoppa, ci siamo concentrati sull’azione amministrativa e sugli obiettivi individuati nel mandato di governo, imprimendo velocità agli iter e realizzando in tempo record interventi, come quello di piazza Torlonia, che era atteso da un trentennio. L’ambiente, più in generale, è il nostro fiore all’occhiello. Ricordo solo il nuovo appalto unificato del verde e i dati relativi alla raccolta differenziata. Se tutto ciò è stato possibile, lo è stato grazie alla determinazione della squadra di giunta, a dirigenti, funzionari e dipendenti del Comune, che hanno raccolto la nuova mentalità facendola loro e, non ultimi, ai consiglieri comunali, che non ci hanno fatto mancare il loro sostegno. Si può e si deve migliorare, è certo, ma del consuntivo 2018 mi ritengo più che soddisfatto».
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