De Angelis: «Non mi faccio intimidire»

18 Maggio 2018

Il sindaco replica agli ex amministratori che hanno denunciato lui e gli attuali vertici del Consorzio idrico

AVEZZANO. «Non mi faccio intimidire da chi vuole gettare tutto in caciara, ma andremo avanti con l’accertamento della verità».
Risponde così il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, alla denuncia in Procura degli ex amministratori Cam, Paola Attili e Giuseppe Venturini, contro il primo cittadino e contro gli attuali vertici dell'ente Manuela Morgante, Armando Floris, Felicia Mazzocchi, Alessandro Pierleoni e Antonio Mostacci.
Gli ex dirigenti del Consorzio acquedottistico, Attili e Venturini, rispettivamente ex presidente ed ex amministratore delegato, si sono sentiti diffamati dalle affermazioni e dalle notizie venute fuori in sede di verifica sui conti del Consorzio acquedottistico.
Verifiche che hanno poi portato all'iter per il concordato preventivo.
«Sono stupito e perplesso», afferma il sindaco De Angelis, «in qualità di socio Cam e di sindaco del principale Comune ho esercitato le mie legittime prerogative limitandomi a commentare, sotto un profilo oggettivo fattuale e mai soggettivo personale citando la Attili o Venturini, una approfondita e documentata relazione rimessa dagli organi Cam, nei confronti dei quali confermo la mia piena fiducia. Che il Cam abbia subito nel corso degli anni, e per un lungo periodo, la mala gestio derivante dall’intreccio di piccoli interessi della piccola politica, mi sembra cosa del tutto evidente e non contestabile, tant'è che la società si trova attualmente nella delicata situazione di concordato in continuità proprio a causa della somma di tante cattive gestioni. Su chi abbia dissestato il Cam e abbia nascosto colposamente o dolosamente la reale situazione dei conti», aggiunge il sindaco, «dovranno rispondere la Procura e la Corte dei conti, gli unici organi competenti ad accertare le reali responsabilità. I cittadini attendono da anni di conoscere la situazione del Cam. Non ci faremo di certo intimidire da gesti scomposti di chi, all’accertamento della reale situazione dei fatti, preferisce gettare tutto in caciara. Inoltre», avverte De Angelis, «Comune e sindaco porteranno avanti tutte le azioni volte alla tutela della propria immagine e onorabilità».
Gli attuali vertici, componenti del consiglio di gestione e di sorveglianza, affermano che «l’attività di verifica sui conti si è resa necessaria per l’emersione di una situazione negativa e di elementi oggettivi di criticità. L’analisi attenta dei conti e la situazione che ha portato alla richiesta di Concordato Preventivo in continuità», chiariscono i componenti, «nascono da una volontà di chiarezza che è il necessario presupposto di una corretta gestione. I numeri sono numeri e quando evidenziano situazioni di difficoltà non si può fare altro che palesarli e prendere le dovute decisioni conseguenti. Stiamo operando», continuano gli attuali vertici, «al fine di assicurare il servizio e garantire un processo di miglioramento dell’organizzazione che passerà anche per il piano di concordato».
«Cercare la verità per il bene del Consorzio e degli utenti», concludono i componenti dei vertici aziendali, «non vuol dire inseguire la polemica, ma neppure si possono sottacere dati negativi, quando si riscontrano. Si impone a tutti in questa fase senso di responsabilità anche pensando al destino professionale di 120 dipendenti».
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