De Angelis: prepotenza leghista, sfascisti via

6 Ottobre 2020

L’ex primo cittadino e coordinatore FI lancia pesanti accuse. Nel centrodestra inizia la resa dei conti

AVEZZANO. Volano gli stracci nel centrodestra, dove la sconfitta sembra destinata a un’inevitabile resa dei conti. In attesa degli eventi è scontro tra forzisti e leghisti, mente Fd’I invoca l’unità.
«Il centrodestra», tuona l’ex sindaco, Gabriele De Angelis, nelle vesti di coordinatore provinciale di Forza Italia, «vittima della prepotenza della Lega, non ha saputo costruire niente, né al primo turno, né al ballottaggio. La parte moderata della città, della quale la coalizione guidata da Anna Maria Taccone rappresentava il 17%, rimane incredibilmente penalizzata. Quello che è successo è la rappresentazione plastica della miopia politica della destra capace di autoinfliggersi, come suo solito in questa città, delle sonore batoste elettorali contro il favore dei pronostici. Per il futuro auspico che la classe dirigente della destra prenda atto del disastro politico e sappia individuare e rimuovere dalle cariche operative i soliti sfascisti arcinoti ai cittadini di Avezzano. Auguro al sindaco neo eletto un buon lavoro nel primario interesse della città».
Un attacco frontale alla Lega, quindi, per l’imposizione del candidato sindaco in prima battuta e la porta chiusa al secondo turno.
«Aver rifiutato l’apparentamento», aggiunge il coordinatore regionale, Nazario Pagano, «non è stata una scelta lungimirante. Ma questo non lo dico io. Lo dice il risultato».
Sul versante Lega, il coordinatore regionale, Luigi D’Eramo, rilancia la palla nel campo forzista. «Quando si perde», sottolinea D’Eramo, «significa che qualcosa non ha funzionato. Evidentemente questo centrodestra ad Avezzano e in Abruzzo va rivisto e ripensato. Sulle elezioni ha pesato molto l’atteggiamento irresponsabile di Forza Italia nei confronti dei candidati sindaci. Per chiarezza, trasparenza e coerenza rispetto agli elettori analizzeremo i dati prima di decidere il da farsi. Genovesi ha condotto una grande campagna elettorale con un aumento di consensi tra il primo e il secondo turno del 20%: solo contro tutti, anche alcuni poteri forti, ha portato avanti un’impresa ardua, mentre la Lega è il primo partito ad Avezzano e a Chieti. Grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e a Tiziano che ci ha messo il cuore e l’anima. Questo è un punto di partenza».
La sconfitta è il frutto delle divisioni e del muro contro muro. «Se c’è stato un errore», ammette Pierluigi Biondi, coordinatore provinciale di Fd’I e sindaco dell’Aquila, «è stato quello di non perseguire fino in fondo l’unità del centrodestra. La storia recente dimostra chiaramente che la coalizione è vincente quando si presenta al cospetto degli elettori coesa, affiatata e adeguatamente supportata dalle forze civiche. Va riconosciuto a Tiziano Genovesi un importante risultato: nonostante partisse in netto svantaggio, il 22% ottenuto al primo turno, ha compiuto un recupero di quasi venti punti, chiudendo il ballottaggio con una percentuale che si aggira attorno al 42%. Un dato che non ha garantito la vittoria, ma che è molto significativo, soprattutto rispetto al trend generale, in particolar modo al centro sud e in questo secondo turno di elezioni amministrative».
La battuta d’arresto del candidato leghista ad Avezzano, comunque, «non inciderà sulle dinamiche relative agli equilibri politici dell’Aquila. Fratelli d’Italia», sottolinea Biondi, «si è sempre comportata in maniera responsabile, ottenendo percentuali importanti nei territori in cui suoi esponenti sono stati candidati. Se abbiamo atteso sino ad oggi è per non voler disorientare l’elettorato rispetto a quello che era e rimane un obiettivo prioritario, ovvero la vittoria della coalizione di centrodestra».
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