De Angelis: «Salveremo cultura e storia della città»

18 Gennaio 2018

L’ex Omni chiude per ristrutturazione, gli atti dell’Archivio di Stato in una scuola E spunta un piano anche per riaprire la biblioteca abbandonata da 17 anni 

AVEZZANO. L’Archivio di Stato sarà salvato e valorizzato. E più in generale si punta al recupero del patrimonio culturale, a cominciare dalla biblioteca di via Fontana con i suoi 20mila libri da 17 anni prigionieri della polvere. La segnalazione di Filippo Fabrizi, e i successivi interventi dell’architetto Pasquale Conti e del musicologo Gianluca Tarquinio, hanno spinto il sindaco Gabriele De Angelis a prendere posizione, interrompendo il silenzio.
«La valorizzazione del patrimonio storico della città è nel programma della nostra amministrazione, che si è già fatta carico di annosi problemi irrisolti nel passato e che è al lavoro in termini di riorganizzazione degli spazi e programmazione», sottolinea De Angelis, che è anche titolare dell’assessorato alla Cultura.
«Sono già stati deliberati», spiega il sindaco, «i lavori di adeguamento sismico della struttura ex Omni. Interventi necessari e obbligatori. Pertanto, le due stanze che ospitano il deposito dei documenti dell’Archivio di Stato dovranno essere sgomberate, come tutti gli altri uffici dell’Urbanistica che si trovano nel palazzo. Va anche ricordato», spiega De Angelis, «che già da circa due anni, l’Archivio di Stato si è spostato volontariamente all’interno del palazzo dell’Arssa, firmando una convenzione con la Regione Abruzzo. All’ex Omni rimane solo un deposito di documenti che durante i lavori sarà collocato momentaneamente nei locali della scuola di via Sabotino».
«L’archivio di Stato, insieme alla biblioteca comunale, a oggi chiusa, al deposito museale del Comune, all’Aia dei Musei», va avanti il sindaco di Avezzano replicando all’appello del professor Tarquinio, «rappresentano problematiche annose e chiaramente non risolte da chi ci ha preceduto. Per prendere decisioni ci vogliono programmazione e atti concreti che vanno approvati e condivisi. Al momento, possiamo dire che stiamo per dare una risposta per la biblioteca comunale che si trova nel cuore della città e che è sempre stata un punto di aggregazione per i giovani. Oggi è abbandonata a sé. C’è bisogno di un lavoro importante archivistico e di catalogazione in generale e il Comune sta già lavorando per restituirla alla città già entro la fine di quest’anno».
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