De Angelis: «Sul T-red non ho colpe»

L’ex sindaco rompe il silenzio dopo la valanga di multe annullate dalla prefettura e scarica su polizia locale e uffici
AVEZZANO. Sul pastrocchio del T-red, il semaforo delle multe all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, l’ex sindaco Gabriele De Angelis rompe il silenzio e si scrolla la croce di dosso: «Mi sono attenuto alle informazioni degli uffici preposti. Spero venga fatta chiarezza e, qualora venissero individuate responsabilità», afferma l’ex primo cittadino. «Responsabilità», aggiunge, «che non sono dell’organo politico, ma di quello amministrativo, si prendano i dovuti provvedimenti. Sebbene mi fossi ripromesso di non intervenire sulla vicenda, ritenendola estremamente seria e non merce da campagna elettorale, intorno alla quale i miei oppositori politici hanno molto speculato addossandomi responsabilità, che francamente non sento di avere, ritengo opportuno e doveroso evidenziare quanto conosciuto dopo aver ordinato prudenzialmente lo spegnimento del T-red». De Angelis, infatti, sull’onda delle proteste per le migliaia di sanzioni (13mila), il 12 maggio ordinò lo stop per una verifica tecnica. La polemica s’è riaccesa in questi giorni. La prefettura, infatti, ha annullato circa 400 multe, alle quali vanno aggiunte quelle “cancellate” dal giudice di pace. «L’installazione del T-red», sottolinea, «è stata preceduta dai rituali controlli espressamente demandati dal comandante della polizia locale, Luca Montanari, al settore del Comune che si occupava del servizio di manutenzione strade, reti e impianti volti, in particolare, a verificare tempi di durata delle luci semaforiche, visibilità e presenza della segnaletica verticale e orizzontale e funzionalità degli impianti. In assenza di rilievi da parte del settore, il comandante della polizia municipale ha presunto che tutto fosse regolare». Quadro di regolarità confermato «il 12 marzo 2019: alla richiesta di chiarimenti dell’assessore delegato (Leonardo Casciere, ndc)», aggiunge, «Montanari assicurò che tutto era in ordine sia in considerazione dell’assenza di rilievi del settore, sia perché il dispositivo era omologato e scattava foto solo in presenza di infrazioni. Il 22 marzo il Comandante, ricevuta un’informativa dagli agenti appositamente inviati da cui risultava che vi erano tracce, seppur lievi, di vecchia vernice bianca relativa alla striscia orizzontale, sospendeva momentaneamente il funzionamento del T-red: il giorno successivo, all’esito di un personale sopralluogo, Montanari fece riaccendere il T-red. Per ciò che mi riguarda, appena avuta conoscenza ufficiale dagli uffici delle dimensioni del fenomeno, ho subito ordinato lo spegnimento e disposto le verifiche. Il commissario», chiosa De Angelis, «sta dando seguito alle disposizioni che ho dato il 12 maggio per accertare che tutto si svolgesse a tutela dei cittadini».
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