De Angelis vira sui partiti L’Udc non si tira indietro
Il sindaco: «La nostra è stata sempre una lista civica di area centrodestra» Sulla questione “Anatra zoppa” Cipolloni e Rosa non chiariscono la loro posizione
AVEZZANO. Un patto con il centrodestra con un programma condiviso. Blinda così il sindaco Gabriele De Angelis, davanti ai vertici regionali e locali, il percorso della sua amministrazione in crisi da giorni a causa del caso Anatra zoppa. Alla presenza degli esponenti dell'Udc e della Lega, Lino Cipolloni e Leonardo Casciere, forze politiche che contano quattro consiglieri, è stato approvato ieri mattina un patto di programma per la città di Avezzano. Un vero e proprio atto d'onore che, seppur riferito alle elezioni politiche in corso, nasconde (neanche così bene) un accordo che sarà difficile disattendere in consiglio comunale.
«Lo impone il senso della coerenza», ha affermato il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, deus ex machina dell'iniziativa insieme al sindaco, «lo impone la naturale conseguenza». Il consigliere comunale Casciere ha giudicato condivisibile tale linea, anche se «a determinate condizioni», dando di fatto l'ok a un accordo che va oltre le elezioni politiche.
Evidente l'imbarazzo su questo punto da parte dell'Udc, presente con il consigliere comunale e segretario provinciale Lino Cipolloni e il segretario comunale Leonardo Rosa. Sulla specifica questione Anatra zoppa non hanno voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali. A siglare il patto per il programma della città metropolitana c'erano i candidati nei collegi uninominali di Camera e Senato, Antonio Martino e Gaetano Quagliariello, i candidati nelle liste proporzionali Antonio Del Corvo e Paola Pelino (FI), il consigliere regionale di Forza Italia, Emilio Iampieri, il coordinatore comunale degli azzurri Aureliano Giffi e tutti gli altri esponenti dei partiti del centrodestra. Assenti i referenti locali di Fratelli d’Italia, Aurelio Bruni e Antonio Del Boccio, che in serata si sono riuniti in un ristorante per sostenere i candidati Quagliariello e Martino. Sul tavolo dell'accordo i punti cruciali per lo sviluppo di Avezzano, dalle infrastrutture all'ambiente, dallo sviluppo economico e del nucleo industriale fino alla difesa del tribunale e al rafforzamento della pubblica amministrazione. Per portare a termine tutti i punti, come sottoscritto nel patto, entro il 30 marzo sarà nominato dal sindaco un comitato di natura tecnico politica. Insomma, l'amministrazione sembra procedere come se l'anatra zoppa non fosse più un problema. «L’idea», ha affermato Pagano, «è quella di trasmettere dalla città di Avezzano la netta sensazione di una forte compattezza. Avezzano e la Marsica rappresentano una grande forza per il centrodestra». De Angelis, dopo aver chiarito che per la stesura del piano sono stati adottati «aggiustamenti proposti da Cipolloni e Casciere e che i candidati hanno sottoscritto», ha chiarito che il patto permetterà di «lavorare in Comune per poter riprogrammare e rilanciare questo territorio». Il sindaco ha poi ribadito che la sua è sempre stata «una lista civica di area centrodestra». Chiarimento necessario per rispondere alle richieste avanzate nei giorni scorsi da quattro consiglieri (Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici e Annalisa Cipollone) che hanno ribadito la necessità di «una connotazione civica come un valore irrinunciabile». Aratari e la Dominici, poi, su questo hanno fatto marcia indietro. «I candidati presenti», ha concluso De Angelis, «sono qui a dare un segno di disponibilità concreta per assicurare un filo diretto con il Comune di Avezzano. L’accordo non si regge su alchimie antiche di scambi di poltrone, ma sul rilancio del territorio. È una fase delicatissima della politica e devono parlare solo i territori». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

