De Luca usa la Perdonanza per criticare il governo E il sindaco Biondi s’infuria

Il governatore della Campania cita Celestino V e si scaglia contro Meloni La replica del sindaco: «Esternazioni ironiche, ma a tutto c’è un limite»
L’AQUILA. È bastato che Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, facesse cenno alla Perdonanza celestiniana - nel corso di un video in cui attaccava la premier Giorgia Meloni e il ministro Raffaele Fitto - per provocare la reazione piccata del sindaco Pierluigi Biondi. Il botta e risposta si consuma dopo che il governatore apre la consueta diretta Facebook del venerdì citando proprio la festa aquilana: «Sarà una trasmissione all'insegna della Perdonanza, festa dell’Aquila nel ricordo di Celestino V». E ancora: «Saremo sulla scia della Perdonanza». Una citazione che ha spiazzato molti tra osservatori e addetti ai lavori. Seguono poi pungenti critiche alla presidente del Consiglio e al ministro per gli Affari europei Fitto, chiamato più volte «Buio Fitto». L’accostamento con la Perdonanza non è piaciuto al sindaco Biondi, che ha parlato di «ironia» da parte di De Luca: «L’ironia che colora le esternazioni del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, fanno parte del suo carattere e del suo modo d'essere. Ma mi permetto di dire che c’è un limite in ogni cosa. In un video accenna alla Perdonanza dell’Aquila e al suo messaggio di riconciliazione, che il Papa Santo Celestino V lanciò dall’attuale capoluogo abruzzese nel 1294 con la prima indulgenza della storia, per poi riempire di critiche il governo. Peraltro con argomentazioni discutibili, ma non entro nel merito». Il primo cittadino aquilano incalza: «Voglio solo dire che mescolare il dettato universale del Perdono celestiniano con la politica non è un bell’esercizio di stile. La Perdonanza è per tutti, senza alcuna distinzione e non è un grimaldello per trarre vantaggi o gettare discredito». Nel corso della diretta Facebook, il governatore campano ha definito gli esponenti di governo dei «dilettanti allo sbaraglio», criticando l’esecutivo in primis per l’abolizione del Reddito di cittadinanza (che ha provocato molte proteste a Napoli e in tutta la Campania), ma anche per l’assegnazione dei Fondi per lo sviluppo e la coesione - in larghissima parte destinata al Mezzogiorno -, oltre che alla cancellazione di numerosi progetti del Pnrr per quasi 16 miliardi. Risorse sottratte ai comuni. Biondi non ha poi mancato di inviare un messaggio distensivo al governatore campano: «L’aspettiamo alla Perdonanza...».
L’edizione numero 729 della Perdonanza celestiniana è in programma all’Aquila dal 23 al 30 agosto.
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