De Nino-Morandi, Caruso cerca una sede

1 Giugno 2018

La Provincia vuole riportare la scuola a Sulmona per frenare il calo di iscritti che investe anche l’Agrario

SULMONA. «Occorre far fronte al calo della popolazione scolastica nell’area peligna con una strategia finalizzata al recupero della capacità attrattiva degli istituti scolastici di Sulmona e Pratola Peligna». Il presidente della Provincia, Angelo Caruso, all’indomani della paventata soppressione delle prime classi dell’Istituto commerciale e per geometri De Nino-Morandi e dell’Istituto agrario di Pratola Peligna, dà la sua ricetta per evitare una decisione che potrebbe portare tra qualche anno all’inevitabile chiusura delle scuole.
«L’amministrazione provinciale ha, fin dall’inizio della legislatura, manifestato l’intento di riportare nella città di Sulmona l’intero distretto scolastico, per restituire certezza, ma anche sicurezza a famiglie e studenti», evidenzia Caruso. «In attesa della ristrutturazione e della messa in sicurezza dello storico edificio scolastico, stiamo cercando valide, seppur temporanee, soluzioni alternative, mediante la locazione di un immobile per il quale a breve verrà pubblicato un bando per la manifestazione di interesse. Azione, questa, volta a riportare finalmente gli alunni in città».
Su questo fronte, però, i genitori e gli studenti delle due scuole sono decisi a farsi sentire affinché venga trovata una sede idonea alternativa a locali che non potrebbero rispondere alle particolari necessità dei due corsi scolastici. Lo hanno messo nero su bianco scrivendo una lettera, indirizzata al presidente Caruso, al direttore dell’Ufficio scolastico regionale e, per conoscenza, al prefetto dell’Aquila, ai sindaci di Sulmona e Pratola Peligna, al dirigente scolastico, Massimo Di Paolo e al collegio dei docenti, nella quale si lamentano per non essere mai stati interpellati sulle iniziative che la Provincia intendeva adottare per risolvere il problema. «Le specificità dei due corsi di studio possono essere perseguite solo con la presenza di strutture didattiche dedicate», scrivono i genitori. «Pertanto esprimiamo la nostra preoccupazione e la nostra attenzione verso i procedimenti che la Provincia sta portando avanti. Vogliamo, comunque, ribadire che vigileremo sul benessere e sulla tutela degli studenti e del personale del De Nino-Morandi, con autentico spirito di collaborazione». (c.l.)
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