De Nino-Morandi, mancano i permessi e slitta il trasloco

I 200 ragazzi dell’istituto di nuovo a lezione all’Iti di Pratola Intanto continua a scendere il numero delle iscrizioni
SULMONA. È sfumato il ritorno a Sulmona degli studenti del De Nino-Morandi previsto al rientro dalle vacanze natalizie. Ieri, infatti, i circa 200 alunni sono tornati in classe nell’Iti di Pratola Peligna, con il trasloco che non è stato fatto approfittando delle festività di Natale, a differenza di quanto annunciato.
Se i lavori sulla struttura di viale Mazzini, che dovrà ospitare i ragionieri e i geometri sono quasi del tutto ultimati, si attendono invece i necessari permessi burocratici, tra cui il cambio di destinazione d’uso da parte del Comune e il via libera dei vigili del fuoco. «Manca ancora qualche piccola rifinitura», interviene l’amministratore della Sant’Antonio Walter Tirimacco, proprietaria dell’immobile. «Ma stiamo a buon punto perché le autorizzazioni arriveranno in settimana e potranno essere così ultimati gli ultimi dettagli».
Nello specifico è stata predisposta l’autorizzazione sanitaria che viene rilasciata dalla Asl e che comprende anche la deroga degli uffici di palazzo San Francesco su una struttura che ospita anche il Cim (Centro di igiene mentale). Il passaggio successivo sarà quello di ottenere il provvedimento urbanistico da parte del Comune prima del rilascio della Scia antincendio dei vigili del fuoco. Nel frattempo, all’interno aule e laboratori sono stati sistemati, sono stati separati gli ingressi e le pareti sono state tinteggiate di fresco.
Il complesso di viale Mazzini è completamente ristrutturato con un ingresso autonomo, un ampio cortile esterno, completamente recintato, fruibile dagli alunni per la ricreazione e utilizzabile anche come parcheggio auto per i docenti e il personale di segreteria della scuola. Con una superficie di circa 1.200 metri quadri, distribuiti su 2 piani e una scalinata interna, gli studenti potranno così contare su un complesso scolastico importante, con oltre venti locali a disposizione cui aggiungere depositi e spazi comuni. Per l’insegnamento sono 13 le aule realizzate, di diverse dimensioni, da assegnare in base al numero delle classi. I quattro laboratori garantiranno le attività pratiche degli studenti. Non mancano segreteria, sala professori e presidenza e sono garantiti servizi igienici nuovissimi e l’accessibilità per i diversamente abili.
Un complesso unico grazie anche alle nuove pavimentazioni, alle partizioni in cartongesso insonorizzate, infissi e impianti che garantiscono oltre al risparmio energetico anche il maggior comfort possibile.
Il presidente della Provincia Angelo Caruso e il consigliere provinciale Mauro Tirabassi, ricordando la drastica riduzione degli iscritti da più di 300 a circa 200, stanno da tempo spingendo sull’acceleratore affinché la scuola possa tornare a Sulmona. Anche perché il tempo stringe e le iscrizioni per il nuovo anno scolastico saranno aperte a breve.
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