De Nino-Morandi, si riparte con l’incarico di progettazione

5 Dicembre 2017

SULMONA. Scadrà giovedì il termine per la procedura negoziata e per l’assegnazione dell’incarico di progettazione del De Nino-Morandi, con le pratiche burocratiche del consolidamento che dovrebbero...

SULMONA. Scadrà giovedì il termine per la procedura negoziata e per l’assegnazione dell’incarico di progettazione del De Nino-Morandi, con le pratiche burocratiche del consolidamento che dovrebbero sbloccarsi entro le due settimane successive. Torna a muoversi la lunga pratica dell'istituto sulmonese di via D’Andrea, chiuso dal 17 ottobre del 2014 dopo lavori antisismici non a norma. La questione è stata al centro di un incontro della Provincia nei giorni scorsi, che – tramite il presidente e sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, e il consigliere Mauro Tirabassi – fa sapere di aver rimesso in moto le procedure. «L’attenzione per la soluzione delle problematiche degli edifici scolastici è stata costante fin dai primi giorni di mandato e continua a rappresentare una priorità per questa Provincia», dice Caruso, «ho sollecitato la massima celerità nell’espletamento di tutte le procedure affinché gli alunni di questi istituti possano al più presto e in sicurezza proseguire il percorso di studi nella sede storica. Giovedì scadrà il termine per l’affidamento della progettazione negoziata ed entro le successive due settimane sarà affidato l’incarico per il consolidamento statico delle strutture, solo a seguito del quale sarà possibile procedere anche al dissequestro della struttura, avviando nel contempo, come richiesto dalla normativa vigente, uno studio di convenienza economica tra un eventuale abbattimento e ricostruzione o adeguamento antisismico». Nel frattempo, sarà la Provincia a continuare a pagare le spese di trasporto autobus degli studenti che da tre anni sono stati trasferiti all’Iti di Pratola. Qui è stata prorogata di un anno l’ospitalità anche delle scuole elementari e medie di Pratola nella struttura di proprietà della Provincia, vicino all’Istituto industriale. «La Provincia c’è ed è vicina alle comunità», conclude Caruso. (f.p.)
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