De Nino-Morandi, slitta il trasferimento

Rinviato a dopo Natale il trasloco all’ex convento di viale Mazzini. Caruso: «Avremo più tempo per sistemare i locali»
SULMONA. Slitta all’anno prossimo il trasferimento degli studenti del De Nino-Morandi dall’Iti di Pratola alla struttura di viale Mazzini. Il presidente della Provincia Angelo Caruso, infatti, fa sapere di voler aspettare le vacanze di Natale per il trasloco nella nuova sede, dove gli studenti saranno per almeno cinque anni, il tempo necessario tra il dissequestro della scuola di via D’Andrea e i lavori. Gli aspiranti ragionieri e geometri, costretti al trasloco forzato all’Iti di Pratola da ottobre 2014 dopo i sigilli sui lavori post-sisma non a norma secondo la Finanza, dovranno ancora aspettare per andare nell’ex convento di viale Mazzini. La struttura, che ospita al terzo piano i pazienti del Centro di salute mentale e di psichiatria infantile, dispone di spazi per altri 1.200 metri quadri da adibire a istituto scolastico. All’inizio era stato annunciato un trasferimento lampo in un mese e mezzo, che ora slitta per meglio adeguare gli spazi al fabbisogno di aule, laboratori e uffici per il personale docente e amministrativo. «A questo punto converrà trasferirsi dopo le vacanze natalizie», conferma Caruso. «Intendiamo preparare la struttura al meglio, dal momento che dovrà ospitare i ragazzi almeno per i prossimi cinque anni. Quelli che dovranno servire per il dissequestro della storica scuola e per i relativi lavori». Il risultato è stato reso possibile dal bando della Provincia per reperire strutture alternative per il De Nino-Morandi a cui ha risposto solo l’immobiliare Sant’Antonio, proprietaria del complesso che fino a qualche anno fa ospitava la scuola professionale dell’Enfap. La sede, che dispone di due diversi ingressi per separare i pazienti del Centro di salute mentale e gli studenti, potrebbe essere usata anche per ospitare le altre scuole cittadine che dovranno essere oggetto di lavori.
«La struttura dispone della destinazione urbanistica giusta ed è antisismica», ha già detto Walter Tirimacco, amministratore della Sant’Antonio. La nuova tempistica è stata decisa in un recente incontro tra il presidente Caruso e il titolare della società immobiliare. Di sicuro, dunque, l’anno per gli studenti del De Nino-Morandi è cominciato di nuovo a Pratola, poi a gennaio ci sarà il trasloco verso casa con la speranza che dal prossimo anno scolastico le iscrizioni possano risalire dopo il calo, dai 320 del pre-trasloco, patito in seguito alla chiusura della sede storica di via D’Andrea, agli attuali 173. Il contratto di affitto dovrebbe aggirarsi sui circa 100 mila euro annui. Finora la Provincia spendeva 35 mila euro all’anno per le spese di trasporto degli studenti da Pratola a Sulmona. L’istituto di via D’Andrea è stato sequestrato a ottobre 2014 per un’inchiesta sui lavori antisismici. La struttura da allora versa in stato di abbandono.
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