De Paulis: «Sbagliato vietare le trasferte ai tifosi dell’Aquila»

L’AQUILA. Dalla serie D alla Prima categoria. Ma per L’Aquila calcistica non c’è pace. L’ambiente rossoblù, infatti, passato dall’agonizzante situazione societaria della passata stagione, vede ora,...
L’AQUILA. Dalla serie D alla Prima categoria. Ma per L’Aquila calcistica non c’è pace. L’ambiente rossoblù, infatti, passato dall’agonizzante situazione societaria della passata stagione, vede ora, nell’anno che dovrebbe portare alla rinascita, padroneggiare discussioni relative a impianti sportivi o di ordine pubblico, a discapito del calcio giocato. A tenere banco è ancora la mancata disputa datata 14 ottobre tra l’ Atletico Civitella Roveto e L’Aquila, culminata con la decisione del giudice sportivo di infliggere alla società rovetana la sconfitta a tavolino, un punto di penalizzazione e un’ammenda di 150 euro. E lunedì scorso 15 delle 18 squadre del girone A di Prima categoria (mancano all’appello il Genzano e il San Francesco), hanno diramato una lettera di protesta nei confronti del Comitato Abruzzo Lnd e della questura dell’Aquila. Nella nota, le società firmatarie chiedono chiarimenti per la mancata disputa dell’incontro, al fine di permettere la normale prosecuzione del campionato, oltre a chiedere di revocare la sanzione disciplinare inflitta al Civitella. Inoltre, nella lettera è stato stipulato una sorta di questionario di 5 domande dove esprimevano i disagi che le società stanno vivendo con L’Aquila riammessa in Prima. In uno degli interrogativi, le società chiedevano agli organi competenti il perché non era stata considerata la possibilità di vietare la trasferta ai tifosi aquilani, visto che, secondo le istituzioni, la loro presenza fa diventare una tranquillissima partita di calcio un evento sportivo a rischio per l’ordine pubblico. Lunedì 5 novembre alle 17.30 il presidente della Lnd Abruzzo, Daniele Ortolano, ha invitato i presidenti delle 15 società nella sala riunioni del Comitato regionale per fornire chiarezza sulla sicurezza degli impianti sportivi e sulle problematiche di ordine pubblico. «Non mi sembra corretto vietare la trasferta ai tifosi, ma questo vale per tutti, non solamente per i nostri sostenitori», le parole del presidente dell’Aquila, Marco De Paulis, «se si toglie ai tifosi la possibilità di seguire la propria squadra del cuore non c’è motivo di fare sport. Per quello che riguarda gli accertamenti delle strutture, è giusto che le società verifichino con autorità competenti che cosa richiede la normativa e che cosa le autorità stesse. È giusto garantire che gli incontri si disputino in impianti adatti e sicuri».
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