De Santis: «Belvedere, no al ponte nuovo»

16 Novembre 2021

La proposta del consigliere Idv: «Assetto viario cambiato, dirottare i 4 milioni in viale della Croce rossa»

L’AQUILA. E ora che il ponte è demolito, perché rifarlo nuovo? La proposta (o provocazione) arriva de Lelio De Santis, consigliere di opposizione e capogruppo Idv-Cambiare insieme.
«La demolizione del Ponte Belvedere», scrive De Santis, «che ha suscitato l'attenzione e le polemiche di tanti cittadini, ha consentito di apprezzare, libero da ingombri e da ostacoli visivi, l’ingresso di via Sallustio, certamente più arioso e più luminoso. La visione di questo angolo di città ci dà un quadro urbano più rilassante e interessante, ci fa notare la particolarità costruttiva di un accesso importante e invitante al centro storico. Tanti aquilani si sono posti la domanda se è il caso o no di ricostruire il ponte Belvedere che, nella città ante-sisma ha svolto una funzione essenziale nel collegamento tra due parti della città e che è servita soprattutto nel collegamento con la zona dell’ospedale San Salvatore. Ora», argomenta De Santis, «da anni l’ospedale è ubicato altrove, nella zona di Coppito, e l’assetto viario della città è molto cambiato, per cui si rende necessaria una riflessione oggettiva sul quadro urbano e sugli assetti complessivi e della mobilità della nuova L’Aquila. In aggiunta, va considerato l’importo di oltre 4 milioni che possono risparmiarsi e magari possono essere restituiti alla precedente programmazione di viale della Croce Rossa. Naturalmente», afferma in conclusione il consigliere di opposizione, «non intendo suscitare polemiche inutili o contrapposizioni dannose, ma solo offrire all’attenzione della giunta comunale e dei cittadini una proposta, forse teorica o fantasiosa, ma meritevole comunque della giusta attenzione».
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