De Santis contesta il ribasso del 50% per il servizio pulizie

23 Maggio 2018

L’AQUILA. «Al Progetto Case il servizio di pulizia affidato al ribasso del 50% . Tuteliamo almeno la poca occupazione che c’è in città!». Lo afferma Lelio De Santis, capogruppo in consiglio comunale...

L’AQUILA. «Al Progetto Case il servizio di pulizia affidato al ribasso del 50% . Tuteliamo almeno la poca occupazione che c’è in città!». Lo afferma Lelio De Santis, capogruppo in consiglio comunale dell’Idv-Cambiare Insieme.
«Rischio di essere monotono, avendo ripetutamente in vario modo e in Commissione posto il problema delle disfunzioni del servizio di pulizie negli alloggi del Progetto Case-Map e della condizione dei 28 addetti, ma la situazione è destinata solo a peggiorare, con l’aggiudicazione per un anno dell’appalto, attraverso la procedura Mepa-Consip», afferma l’esponente dell’Idv.
«Infatti, nonostante il parere della Commissione consiliare, che si è occupata del problema, viene aggiudicata la gara per il servizio di pulizie alla ditta Cooper.Pul. di Salerno, con un ribasso di circa il 50%, per un importo complessivo che evidentemente non sarà sufficiente nemmeno a pagare gli stipendi del personale. Bisogna ricordare che l’attuale ditta, consorzio Seamon, aveva avuto l’affidamento con un ribasso di circa il 41%, e non è stata in grado di onorare gli impegni contrattuali, tanto è che il Comune si sta sostituendo ad essa nel pagamento delle mensilità ai dipendenti, con tutti i problemi e i ritardi conseguenti (ad oggi, i 28 lavoratori devono riscuotere la mensilità di Aprile). È facile immaginare che succederà con il ribasso del 50%», sostiene De Santis, «nonostante le certificazioni e le assicurazioni della ditta: il personale vivrà una situazione di incertezza, il servizio risulterà inadeguato, gli inquilini protesteranno e continueranno a non pagare il canone di compartecipazione relativo al servizio. E l’indebitamento aumenterà. Qualcuno dirà che la procedura è regolare e le offerte congrue: quindi gli uffici devono procedere. Ma la politica e gli amministratori comunali non possono essere solo spettatori e hanno il dovere dell’assunzione delle responsabilità», conclude il consigliere, «in presenza di oggettive problematiche e di sistemi di gara che danneggiano i lavoratori e che non garantiscono l’efficienza dei servizi».
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