De Santis: «Uffici in tilt, fermi 380 progetti per sistemare gli aggregati nelle frazioni»

2 Ottobre 2020

«Mentre è ancora in alto mare la soluzione della crisi politica e il sindaco, Pierluigi Biondi, polemizza sulle risorse per la ricostruzione, trasferite dal Governo al Comune, sono fermi da mesi 380...

«Mentre è ancora in alto mare la soluzione della crisi politica e il sindaco, Pierluigi Biondi, polemizza sulle risorse per la ricostruzione, trasferite dal Governo al Comune, sono fermi da mesi 380 progetti, schede parametriche parte seconda, per la ricostruzione privata di aggregati, soprattutto nelle frazioni». A denunciare la situazione di stallo è il consigliere comunale d’opposizione Lelio De Santis (Cambiare insieme) secondo cui «il ritardo deriva dalle difficoltà nella procedura di nomina dei commissari a seguito di diffide a provvedere per mancanza di personale dell’Ente. Infatti», aggiunge De Santis, «nonostante l’impegno del dirigente Evangelisti, su 381 pratiche giacenti nell’ufficio ricostruzione, solo 40 diffide sono state inviate mentre 300 milioni rimangono congelati nelle casse comunali. Il problema del nostro Comune non è la mancanza di risorse finanziarie, ma la scarsa capacità di spesa! È evidente che senza personale tecnico ed amministrativo adeguato, la ricostruzione delle frazioni vada a rilento e, pertanto, il sindaco farebbe bene a porre rimedio a questa carenza. E farebbe bene a dedicare più tempo alle esigenze amministrative e alle urgenze del
funzionamento della macchina comunale. Purtroppo, alla crisi politica, dannosa e immotivata, si aggiunge uno scarso funzionamento di tanti uffici e la fuga di dirigenti e dipendenti, evidentemente conseguente a
difficoltà organizzative. Non c’è da meravigliarsi perché da sempre ad una cattiva politica corrisponde una cattiva amministrazione».
De Santis auspica infine «che, risolta la crisi dopo i ballottaggi di Chieti ed Avezzano, ormai imminenti, il sindaco possa finalmente concentrarsi sulle tante emergenze della vita amministrativa e voglia consentire a tutti i gruppi politici di contribuire a rendere più produttivo per la città il periodo rimasto della consiliatura».