Debiti fuori bilancio, l’Ente deve pagare 335mila euro

27 Febbraio 2019

SULMONA. Era stata causa del rinvio del consiglio comunale convocato per discutere della crisi politica esplosa a palazzo San Francesco. Evidentemente quella di inserire i debiti fuori bilancio nella...

SULMONA. Era stata causa del rinvio del consiglio comunale convocato per discutere della crisi politica esplosa a palazzo San Francesco. Evidentemente quella di inserire i debiti fuori bilancio nella stessa seduta consiliare era stata solo una scusa per prendere tempo e poter rinviare il consiglio comunale a dopo il 24 febbraio, data ultima per uno scioglimento anticipato dell’assise civica che avrebbe portato la città a nuove elezioni già dal mese di maggio. Ieri, infatti, la commissione convocata dal presidente Andrea Ramunno è andata deserta con assenze sia nelle file della nuova maggioranza che della minoranza.
Comunque sia ammontano a circa 335mila euro i debiti fuori bilancio che il Comune ha accumulato in soli due mesi, da dicembre a febbraio. Si tratta di sentenze passate in giudicato per azioni esecutive proposte dai vincitori di cause civili intentate nei confronti del Comune.
La prima riguarda la pronuncia del tribunale di Sulmona che ha condannato il Comune a pagare la somma complessiva di 69.464 euro a favore dell’avvocato Guido Blandini, fino a poco tempo fa responsabile dell’ufficio legale. La seconda riguarda invece la causa infinita con il comandante della polizia locale, Antonio Litigante. Sempre il tribunale di Sulmona ha condannato il Comune a pagare la somma di 28.568 euro a titolo di indennità di risultato relativa agli anni 2012-13 e 2014, comprese le spese legali.
L’ultima e più consistente somma da pagare è quella relativa a una sentenza emessa due anni fa dalla Corte d’Appello dell’Aquila che ha condannato il Comune a risarcire danni vari a favore di Gaetano Lepore (142 mila euro), Imedid (17 mila euro), Umberto Di Cioccio (42 mila euro), più altri per la somma complessiva di 237.073 euro. (c.l.)
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