Decisi i rimborsi per gli sciatori Ma tanti i dubbi sul Green pass

Gli operatori pronti a fornire una nuova tessera gratuita per le stagionali non usate lo scorso inverno Pignatelli: «Non sono contrario al passaporto verde, ma sarà uno strumento difficile da gestire»
L’AQUILA. «Non sono contrario al Green pass, ma temo che sarà uno strumento difficile da gestire nelle stazioni sciistiche abruzzesi». Dopo l’annuncio del deputato Gianluca Vacca, sull’approvazione in commissione Affari sociali della possibilità di utilizzare la certificazione verde per l’accesso agli impianti, l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli spiega le difficoltà legate all’introduzione del sistema di controllo. Intanto, sono state decise le modalità per il rimborso degli abbonamenti non usati durante la passata stagione invernale. E sono arrivate, anche da fuori regione, diverse manifestazioni d’interesse per affittare le strutture ricettive sul Gran Sasso.
GREEN PASS
Dopo due stagioni bianche fallimentari, c’è grande attesa per la ripartenza delle stazioni sciistiche abruzzesi: «Credo che l’utilizzo del Green pass», spiega Pignatelli, «comporti difficoltà, soprattutto per la carenza di personale da destinare ai controlli. Sul Gran Sasso il problema sarebbe minore, visto che basterebbe verificare i certificati solo alla partenza della funivia, ma in altre stazioni, dove c’è la presenza di più impianti aperti, servirebbero mezzi e persone. Credo che la prossima stagione possa ripartire mantenendo le regole anti-Covid, su dispositivi di protezione individuale e distanziamento, che già ci sono. Vediamo cosa deciderà il governo, noi ci prepariamo e aspettiamo la neve».
RIMBORSO ABBONAMENTI
Di concerto con le altre stazioni aderenti allo Ski Pass dei Parchi, è stato deciso che verranno rimborsati totalmente, con una nuova tessera gratuita, gli abbonamenti stagionali non usati lo scorso inverno. «Il rimborso sarà invece del 50% nel caso in cui lo sciatore abbia effettuato da 1 a 5 accessi, in particolare con la funivia», precisa Pignatelli, «e non è previsto rimborso se la stagionale è stata utilizzata per più di 5 volte».
BANDI RICETTIVITà
Il Ctgs ha emanato tre bandi per la concessione in gestione e affitto di altrettante strutture ricettive montane di sua proprietà. Si tratta dell’hotel Cristallo di Fonte Cerreto, dell’ostello di Campo Imperatore, che gli attuali gestori lasceranno a fine mese, e del rifugio Le Fontari. «Sono già arrivate diverse manifestazioni di interesse, anche da imprenditori non abruzzesi», sottolinea Pignatelli, «e questo testimonia il rinnovato interesse che c’è intorno al Gran Sasso: non dimentichiamo che gli ultimi bandi andarono deserti».

