Decreto terremoto, Pezzopane e Blundo su posizioni opposte
«Il nuovo decreto che in Senato abbiamo appena convertito in legge contiene importanti misure e si occupa dell’Abruzzo, sia del terremoto del 2009 che dei più recenti eventi sismici. Il resto...
«Il nuovo decreto che in Senato abbiamo appena convertito in legge contiene importanti misure e si occupa dell’Abruzzo, sia del terremoto del 2009 che dei più recenti eventi sismici. Il resto arriverà, con il consueto lavoro mio personale e del Pd, con il prossimo correttivo e con il decreto enti locali».
È quanto afferma la senatrice Stefania Pezzopane, secondo la quale «c’è già un impegno del presidente del Consiglio per istituire a brevissimo la zona franca urbana nel cratere 2016, indispensabile insieme con la zona ad economia speciale per far ripartire il tessuto produttivo nella nostra regione. Il decreto terremoto appena approvato», spiega ancora Pezzopane, «è il terzo provvedimento del governo per gli eventi sismici del Centro Italia. Le misure sono innovative: si va dalla ricostruzione al 100% al rilancio delle attività produttive da subito, dal sostegno alle fasce deboli della popolazione a procedure più snelle per la costruzione di nuove scuole. E queste sono solo alcune delle misure previste».
Ma per la senatrice del Movimento 5 Stelle Enza Blundo «si tratta di un provvedimento parziale e inefficace, che non considera prioritarie le criticità gravissime, riscontrate anche nella viabilità interna ancora impraticabile per gli spostamenti e il trasporto di aiuti, e non indirizza adeguatamente le scarse risorse».

